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[Volume terzo e volume quatro.]
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GARAMPI (Giuseppe), erudi-to, nato a Rimini di nobile fami-glia nel 1723, studiò sotto la disci-plina del celebre Giovanni Bian-chi, o sia Giano Planco. A fuggire

10 strepito delle truppe, che passa-vano di colà, si condusse alla bea-ta Firenze: dove strinse amiciziacon Giovanni Lami. Di là vennea Modena, e sino dal 174* fu caroal Muratori: col quale e col p. Vai-secchi e co’fratelli Ballerini tennepoi epistolare commercio : tantoegli veniva accetto a tali uomini!E il p. Francesco Antonio Zacca-ria lo commendava come « giova-5 ) ne di grande ingegno e di otti-

11 mo gusto, e di molto sapere nel-1: la sua età appena credibile, che11 va molte lapidi raccogliendo, e11 materia preparando per illustra-si re la patria e la repubblica delle11 lettere (1). Venuto a Roma fudal pontefice Benedetto XIV po-sto alla custodia degli archivi se-greti del Vaticano e della MoleAdriana , e fatto canonico dellaBasilica Vaticana. Il che fu pre-mio di lodati costumi, e di erudi-te dissertazioni recitate in Acca-demia di storia ecclesiastica : la ì.ail 6 luglio 1748 ad illustrazione diun passo dell’apologetico di s. Sim-maco papa (2) circa l’uso de’prin-cipi cattolici, come prima entrava-no al governo essi o un pontefice,di scrivere a lui, che stavansi uni-ti nella comunione col medesimo:la 2.a il 16 maggio 1760 sul dena-ro di s. Pietro e sulla fondazionedella scuola degl’inglesi: la 3 .a il28 agosto 1766 ricercando, se In-nocenzo V sia stato autore dei-1’ archiginnasio o studio generalenell’ alma città di Roma , o nellacuria romana pontificia. L’uso del-l’archivio e della libreria vaticanapose in istato il Garampi di forni-

fi) Raccolta Calogeriana , XX.XV.

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(2) T. I. Condì, edit. Ven. p. I.

re assai lumi al c. Mazzuchelliper la sua opera degli scrittori ita-liani, e questi ne citava gli artico-li nel catalogo degli autori ( 1 y-, ecosi al canonico Rambaldo degliAzzoni Avogaro , che scriveva in-torno a Gio. Aurelio Augurello,letterato riuiinese del secolo XV,e publicandone le notizie le inti-tolava allo stesso Garampi. Parvea Clemente XIII di porlo nellavia diplomatica: lo mandò visita-tore apostolico al monastero diSalem in lsvevia, poi lo diede com-pagno a mons. Nicolò Oddi nun-zio apostolico alla dieta di Fran-cfort, dove fu eletto Giuseppe IIre de’Romani. Tornato egli a Ro-ma fu segretario della Cifra, e daClemente XIV nel 1772 fatto ar-civescovo di Berito e Nunzio Apo-stolico a V arsavia si operò pressoil pontefice, che prefetto degli ar-chivi fosse in sua vece l’ab. Mari-no Zampini e coadiutori Gaetanoe Callisto Marini : l’ultimo di que-sti avea già avuto seco ne’ viaggidi Germania, Fiandra, Olanda,Francia ed Inghilterra in cerca dicodici e libri singolarmente in ma-teria di storia : l’altro nel viaggiodi Napoli. Preparavasì a gire inPolonia , ed avea fermato per se-gretario 1’ ab. Francesco Cancel-lieri ; ma, perocché creatura de’ge-suiti, non piacque, e convennegliprendere l’abate Egisti, di cuinon potò poi essere soddisfatto. DaVarsavia venne Nunzio a Vienna,e vi era in estimazione quando visi recò Pio VI: il quale non con-tento di averlo rimeritato col ve-scovato di Montefiascone e Corne-to, lo creò cardinale nel 1786. Ve-nuto adunque alla sua chiesa, posecura di fornire il seminario di buo-ni maestri, e fra gli allievi ebbe alodarsi di Vincenzo Alacchi, poinunzio a Parigi e cardinale. Anco-ra si giovò del Morcelli per porre

(1) P. X. T. I. P. U.