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Oltre alle predette opere, glivennero attribuite, però senza cer-tezza, le seguenti :
20. Abdeker, ossia l'-arte di con-servare la bellézza delle donne ,versione dal francese — Venezia,1587 , in 12.
ai. Viaggio di Anacarsi il gio-vine nella Grecia , versione dalfrancese— ; Venezia, presso Anto-nio Zatta e figli, 1791-3 in tomi12, in 12. —
22. Traduzione in volgare del-la orazione latina del dottor Bre-golini in morte dell’ Emo, Vene-zia, 1792.
23 . Traduzione di alcune ora-zioni di Cicerone.
24. Opuscolo in lode della cele-bre cantatrice Todi.
Opere inedite
1. Vitichindo — Tragedia.
2. Canuto — Tragedia.
3 . Dizionario topografico, stori-co, civile ed economico dello Sta-to Veneto.
4 - Discorso su fondamenti del-l'Astronomia.
5 . Ritratti de’ xm secoli dellaRepubblica Veneta.
6 . Storia della Nautica e delCommercio de' Veneziani.
7. Continuazione della Storiadelle navigazioni del mar Nero.
8. Origini venete.
9. Alcuni sonetti, ed alcune poe-sie volanti.
Una parte di queste scrittureinedite fu tolta dal Fante degl’in-quisitori di Stato, quando andòper cercarne l’autore.
Queste minute notizie furonotratte da un elaboratissimo ed eru-ditissimo scritto del eh. A. Pezza-na , inserito nel Progresso delleScienze, Lettere ed Arti di Napo-li - Anno ili, quaderno xvn.
Giuseppe M. Bozoli.
PAPINI (Leonardo). La Fisicarinnovata pel Galileo non corseanimosa l’Italia, com’ era sperabi-
le: troppo la tardarono i pregi it-dizii de’più, che giurando sullaparola d’antichi maestri, anzi checrescere ali al fianco di lei, pone-vanle intorno pesi e catene. Peròè da saper grado a coloro, che in-tendendo il precetto di Dante, chedice a Uomini siate e non pecorematte «, e quell’ altro del Petrar-ca « Seguite i pochi e non la vol-ger gente », posero opera a confor-tare la meschina tanto, Ghe move-re si potesse dietro la fida scorta.Tra que’ generosi è da scrivereLeonardo Papinidi Bagnacavallo,che sul principio del secolo xvmcoi sussidii delle scienze esatte aiu-tò la bella impresa: fecesi poi sem-pre innanzi per quelle vie da po-chi allora segnate della osservazio-ne e delle sperienze: e sotto il no-me di Epoandro Napili ne diedeuna bella dissertazione con questotitolo De maris aestu reciproco ,Faventiae 1749 in 16'. ; e un’al-tra Modus inveniendi meridia-num ibid. in fol. , di che ebbe lo-de da quell’acuto giudizio del La-mi nelle Novelle Letterarie del1751. Due altre dissertazioni la-sciò manoscritte, De magnete, Deorigine fontium: le quali sono an-date smarrite. Ancora stampòDissertazione sulla elettricità .Faenza, 1762, in 12. Troviamomemoria, che le opinioni di luiebbero contraddittori SigismondoPopowitsch , e Cristiano Schwatzprofessore di Altorff. Quanto allecose dell’elettricità, comechè mol-to non aggiiignesse al Nollet, gio-vò almeno a diffondere le utili co-gnizioni : le quali pur troppo in-contrano sempre il mal viso, an-zi le armi, dell’ignoranza che (ecombatte -, e (cosa incredibile, mavera) l’universale o non vede onon cura i suoi più certi vantaggi.Quanto poi al flusso e riflusso delmare, non è da tacersi l’opinionedi lui, che attribuiva il fenomenoal sole, quando col suo calore fa