Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
Seite
345
JPEG-Download
 

così a Pietro Burmanno IT di Am-sterdam , a Giona Biornsthal diUpsal, ai francesi de la Lande, leBeau, de Villoison, al Correa por-toghese, al Kennicott di Oxford ,ec. Non invanì per tanti onori ilDiodati, ma di nulla cambiandoil modesto tenore di vita, di tuttiparlando rispettosamente , fu dilingua di cuore e di opere osser-vatore costante della religione deisuoi padri sino al termine de’suoigiorni, che fu nel 1801, contandoegli anni 64 non compiti.

D. Vaccolini.

BORSETTI FERRANTI (Fer-rante), storico, letterato e poeta,nacque 1 ’ anno 1682 in Ferrara.Fece i primi studii nel collegiode’ Gesuiti ; indi si dedicò allalegge e prese l’anno 1704 la laureadottorale. Non andò molto, da cheegli pose l’animo alla scienza lega-le, a venirgli questo stato a noia jimperocché un vivo desiderio dagran tempo lo chiamava alle bellelettere. Yi si applicò a tuttuomo,e riesci oratore eccellente e buonpoeta. Ma il bisogno di procacciarea sé di che sostenere decorosamen-te la vita , non gli permise di at-tendere unicamente a quegli elet-ti suoi studii ; ond’ è che in pro-gresso di tempo egli si fece a ri-chiedere 1’ impiego di segretariodel comune, che ottenne. Ne’tren-t’anrii ch’esercitò con onore untal difficile incarico, dico difficile,mentre è a sapersi che a que’tem-pi il comune abbracciava quasitutt’ i rami della pubblica azien-da, egli non perdonò nè a solleci-tudini, nè a pensieri, nè a faticheper riordinare i documenti piùpreziosi della pubblica cosa, chesi trovavano qua e là sparsi ; ed èopera sua il ragionato Archivio ,eh’ egli ne fece a norma securade’ suoi successori.

Degno è di ammirazione chidall’ obblio rivendica i vetusti do-

545

cumenti della patria, e dall’ ingiu-ria li ristora : caro alla patria saràperciò il nome dell’ illustre suo fi-glio.

E queste sue fatiche gli furonograndemente profittevoli per l’am-pia materia che rinvenne tra lecarte dello studio pubblico, di cuisi servi a comporre in elegantissi-mo dettato latino la storia, cherese di pubblica ragione , e cheporta per titolo: Historia almiFerrariensis Gjmnasii , tom. 2, laquale è tenuta in conto di unadelle migliori, che in questo ge-nere si abbiano. Ne duole che nonse ne sieno stampate che pochecopie, per cui è raro oggi il rin-venirne qualche esemplare.

L’anno 1729 egli recitò nell’ac-cademia degli Intrepidi, di cui erasegretario, un’elegante funebreOrazione in occasione della mortedel suo maestro avvocato Favalli ,che fu data alle stampe in uno conaltri lavori poetici da esso lui com-posti per le diverse adunanze ac-cademiche , nelle quali cose tuttedi leggieri si scorge che lo stileera un’arte a lui cara molto e mol-to studiata. Fu ascritto alle accade-mie degl’ Infecondi di Roma , ede'Filergeti di Forlì. Egli morì iligluglio 1764 nella età di 82 anni.A memoria del suo buon gustoper la poesia italiana oltre a moltisonetti volanti ci lasciò un volumedi poesie italiane intitolato: I col-pi all'aria, e il Canto mi delPoema di Bertoldo.

Giuseppe M. Bozoli_

FERGOLA (Nicola). Nacquea Napoli nel mese di ottobre l'j 53 ,ed ivi morì a’ 21 giugno i8n4 dianni e mesi 8. Passò dalla gra-matica alla retorica, e da questaalla filosofia e matematica ; maparve in quest’ ultima non andas-se molto innanzi, colpa forse delmetodo, con cui s’insegnava. Fuperò gran ventura, che si trovasse