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[Volume terzo e volume quatro.]
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professore di Diritto e ProceduraPenale ; cornechè fosse statuitonon potersi da alcuno avere due1 uffici ad un tempo : ma egli meri-| tava ed ebbe una eccezione. Ma-! tate di nuovo le cose, venne il go-j verno provvisorio Austriaco , ed.i egli a’ i 5 luglio 18 r 4 fu chiamatoda! conte Strasoldo a far parte del-la Commissione Governativa perla costituzione di una Corte Su-prema di Giustizia , che fosse inluogo della Corte di Cassazione :e per cesareo decreto 11 novem-bre i 8(5 ebbe la Cattedra prima-ria di Giurisprudenza Civile. Re-gnante Pio VII, fu giubilato, co-me professore emerito , per re-scritto 3 1 ottobre 1816, e per altrorescritto 18 marzo 1817 fu mem-bro di una Commissione SpecialeCriminale : regnante Leone XII,fu il 1828 fatto de’consiglieri della città. E' lode di lui l'essere sta-to promulgatore delle sane teoriecriminali : le sue Lezioni mano-scritte, belle per lucido ordine edacutezza di raziocinio, si sparseronon pure in Italia, ma fuori $ dan-do agli stranieri nuova materia difarsi belli di cose non proprie :nella difesa delle cause, massimecriminali, vinse ogni prova : nèpuò dimenticarsi la fina penetra-zione, con che dichiarava lo spiri-to delle leggi e giustamente le ap-plicava ; tanto che per la filosofiadella scienza ninno lo superò: ilsuo dire era vibrato, conciso e fio-re di ben parlante sapienza. Per-ciò fu stimato dall’ universale, efitto cavaliere della corona di fer-ro, poi barone del regno italicoper diploma segnato di mauo delprincipe. Le più illustri accade-mie d’ Italia lo scrissero del loronumero, tra quali la Filarmonicadi Bologna, di cui fu socio onora-rio e consultore. Una vita così pre-ziosa venne assalita da interno ma-lore: la morte del Gambara deri-vò per immediato effetto da forte

infiammazione d’intestini ; ma lacausa vuoisi riferire ad un cancro,che si trovò avere posto radice nel-la parte inferiore dell’ intestinocolon in vicinanza al retto : la not-te del 21 agosto 1829 fu 1’ ultimaper lui, che tra i conforti di reli-gione tranquillamente passò. Sino• quel punto sempre presente a sèstesso, potè dar 1’ animo a consul-tazioni legali di grave peso : unadelle quali, pel comune di Bagna-cavallo, distese poi 1 ’ avvocato G.Cocchi, che sino dal 181 4 era delsuo studio: studio fioritissimo,chediede, fra gli altri di chiaro nome,l’avvocato Filippo Leone de’ContiErcolani, consultore di legazione,e quel celebre avvocato Rossi, pro-fessore a Parigi di economia poli-tica nel 1 853 . Per cura della mo-glie e de’ nipoti (figli di sorelle),solenni esequie furono rese al de-funto nella chiesa di S. Bartolo-meo con epigrafe di quel padredelle latine eleganze , FilippoScb iassi. (1)

D. Vaccolini.

PETROCINI FERRETTI (Ma-ria), nacque in Bagnacavallo ai12 novembre 17119: suo padre fuGiuseppe Patrocini, e sua madreAnna Maria Fusari, ambi di quel-la città ; non ricchi , nè nobilid’origine, ma fermi in questo: chela virtù è la sola nobiltà e la veraricchezza. Però in allevare l’unicafigliuola posero ogni sollecitudine.Invaghitosi di lei, che era bella dicorpo e più di animo , il dottorFrancesco Ferretti nativo d’ An-ghieri in Toscana e primario chi-rurgo condotto in Bagnacavallo ,la menò in moglie : e vedendolad’ingegno così ben disposto, la in-stimi nellarte salutare, e volle cheudisse i piò insigni professori di.Firenze. Profittò ella tanto , che

( 1 ) Vedi Cenno biografico ee. , Bolo-gna, Tip. Sassi, iò2<>