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da quel collegio di medici e chi-rurghi ebbe matricola di chirurgiail là settembre 1788: venuta pocostante in Ferrara, fece maraviglia-re di sè, quando nell’ arcispedaledi s. Anna, presenti più professorie personaggi ragguardevolissimi,operò maestrevolmente sopra ca-daveri: nell’ostetricia in partico-lare si distinse, e publicò una Me-moria per servire alia fisica edu-cazione de ’ bambini , ( Ferrara ,1789, in 8.0) intitolandola alla con-tessa Barbara Papini Corbici, suaillustre concittadina. Mentre unanuova gloria veniva per lei allapatria ed al sesso gentile, la vitasul più bello le venne meno il 1.“giugno 1791 : morta, la pianserotutti i buoni, e il degno concitta-dino Giuseppe Tallandini, che al-lora trovavasi a Venezia, 1 ’ onoròde’ suoi versi. Lasciò due figli ,Giovanni ed Euclide , che si for-marono alla scuola paterna: lasciòancora una figlia per nome Zaffira,nata il a 3 dicembre 1785, nell’in-geguo come ne’ lineamenti delcorpo molto somigliante alla ma-dre : fanciulla rimase in cura delpadre, che professando chirurgiaed ostetricia nel Ginnasio di Ba-gnacavallo, e regolando in qualitàdi astante 1’ ospitale civile (ristau-rato per le sue cure), la instruì conamore, e n’ ebbe consolazione pelprofitto, che nell’arte sua la videfare a] di sopra dell’età. Questo fucagione, che all' università di Bo-logna essa fu laureata in facoltàmedica, e poscia abilitata all’eser-cizio della chirurgia il 16 maggio1810: fama di lei venne al princi-pe, che a cagione di studi la vollea Milano: indi a Parigi nel colle-gio della maternità. Mancatole ilpadre a’21 giugno 1812, dovetterestituirsi a casa, nè molto vi ri-mase : fuggendo le sventure dellapatria, trovò la morte in Patrassonel fiore degli anni e delle spe-ranze. Nel Prospetto biografica =_
delle donne italiane , di GinevraCanonici Facchini (Venezia , 182),in 8.0 ) è accennata a pag. 2o5 laMaria Petraccini di Firenze : de-ve dire invece Maria PetroeiniFerretti di Bagnacavallo : ivi apag. 216 è pure nominata la Zaf-fira Ferretti. Anche il GiornaleArcadico ne parlò nel 1826 , dan-do più certe notizie di due genti-lissime, di cui la memoria tra ledonne più illustri non può man-care.
D. Vaccoiini.
CONTAMINI (Francesco An-tonio). La città di Bagnacavallonella Romagna ha dato molti uo-mini illustri all’ ordine francesca-no. Lasciando gli astri minori, chesplendono in quel cielo, ricorde-remo i tre maggiori: un ParcaccìFilippo dottore della Sorbona, chefu lettore di teologia a Parigi Ve-nezia e Bologna, e due volte pro-vinciale, poi ministro generaledell’ordine nel lòot), e caro alpontefice Giulio III: un Monta-nari Jacopo, che fu in grazia alpontefice Paolo V e ministro ge-nerale nel 1617, e mori in Vene-zia nel 1 65 1 in odore di santità;benemerito della chiesa e dell’or-dine, com’ è a vedere dalle cosoedite di lui, e singolarmente daqueste." De s. romanae ecclesiaeprincipatu et monarchia. Romae,1608 — Reformatio sludiorum.Coloniae, 161 q.Perusiae, 1620 (1).Splende oggi in Roma di moltaluce il p. Francesco Antonio O-rioli reggente di s. Bonaventura,e vicario generale apostolico del-1 ’ ordine, che stampò Dissertazio-ni lette all' Accademia di Reli-gione cattolica, Roma, 1828, in 8.Maestro di lui pare che fosse ilp. Francesco Antonio Contarmi,aneli’ esso minor conventuale di
(1) Giorn. Arcad. T. xixi, pag. »aoe seg.