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[Volume terzo e volume quatro.]
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primo, lavoro colossale, trovi quel-la fòrza e quella grandezza, che al«obietto si addicono j nel secondosembrati vedere l’atrocità, la cru-deltà , onde va distinto il distrut-tore de’ compagni d’ Ulisse. Laterza di queste pitture, che perfermo è Una delle migliori operedell’Àlbèri sì pel vigore del colo-rito che per la verità del rilievo,rappresenta Ercole che calpesta ilVizio , e segue la Virtù, la qualegli accenna il tempio della Gloria,nel mentre eh’ altra donna ( laStoria) sta scrivendo sulle immor-tali pagine le geste degli Eroi.

La semplicità della imitazione ,la franchezza dell’ operare , il di-gradare delle tinte, il lumeggiarefurono in lui pregii singolari, ilche risulta manifesto non solo dal-leopere predette, ma bensì da’nonpochi ritratti eh’ e’ fece , di cuiCrediamo bene menzionare quellodel vescovo Orologi eseguito inPadova, l’altro dell'eminentissimolegato Alessandro Sante, e un ter-zo del pontefice Pio VII, operatiin Bologna, tutti somigliantissimi.

E debito ancora di rammentareUna bella copia, che l’Alberi fecedella S. Cecilia di Raffaello, mira-colo dell* atte, al dire del Vasari,Sopra la quale studiarono e UnGiulio Romano , e un Jacopo Ca-vedone, e quanti altri ebbe la ce-lebre scuola bolognese.

Dicemmo sin da principio, cheil padre dell’illustre estinto poseogni cura nella educazione di lui.Questi Uè ricavò sì gran profitto,che valse a rendersi autore di ope-re, le quali, se non vantano Inele-ganza del dettato, hanno il pregiodi contenere buona messe di co-gnizioni j del che brevemente di-remo.

La principale di queste sue ope-re si è quella indubitatamente cheverte sulle teorie dell’arte pittori-ca , ove notansi belle riflessionianalitiche sulla famosa tela della

8. Àgness del Domeniehino , siiquelle tanto famigerate della pie-tà e della Strage degl’innocentidi Guido, e sopra due lavori diRaffaello, la S. Cecilia e l’Incen-dio di Borgo. Una risposta a seilettere anonime contra le Accade-mie di Belle Arti ; altra rispostaad una lettera anonima che gli sivenne scrivendo sopra 1’ analisi ditre quadri, ch’ei fece, ove mostra-va anteporre lo stile pittòrica d!Wandyck, e di Valentin a quellodi Francesco Raibolini; una Lette*ra, con cui fa il confronto fra lapittura e la incisione ; un Ragio-namento sulla difficoltà di bengiudicare nelle opere di pittura ,provata colla teoria dell’ arte me-desima ; una Lettera all’ eminen-tissimo Albani, con che il consi-gliava ad interporre la sua autori-tà, onde si acquistasse lo stupendoritratto che Anton-RaffaeLlo Mengsfece del pontefice Clemente XIII,perchè fosse aggiunto come av-venne alla Pinacoteca della ponti-ficia Accademia Bolognese ; unDiscorso sul disegno, stampato inPadova j alcuni Scritti analitico-artistici, che furono inseriti nelgiornale —■ La Ricreazione — cuiegli dirigea in Bologna, sono leopere edite dell’ illustre trapassato.Molte cose inedite di lui riman-gono presso la famiglia, frale qua-li è da ricordare un’Orazione sullearti, lettasi nella Bolognese Acca-demia in occasione della distribu-zione de* premi.

Alberi fu socio à varie accade-mie, a quella di Bologna, alle al-tre di Napoli, di Padova, di An-versa , di Firenze, di Roma e diParigi. Egli mancava a’viventi il24 di gennaio dell’anno 1 836 inseguito di una fiera cefalite.

Ad Una varia e moltiplice eru-dizione, ad una grande attitudineper gli studii univa le doti di unuomo eccellente, etra queste quel-la, cui noi riputeremo sempre la