Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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ecco it niotlello delle arti. E* d’tto*po, che l’industre imitatore abbiasempre gli occhi fissi su la natura« la contempli incessantemente,perchè essa contiene tutt’i pianidelle opere regolari, e i disegni ditutti gii ornamenti che ne possonopiacere. Le arti non creano le lororegole: esse sono indipendenti dalloro capriccio, e costantementetracciate su l’esempio della natura.

Su queste norme l’illustre pro-fessore, come dicemmo, informavala mente de’suoi alunni, i qualine traeano grande profitto e dilet-to ancora per 1*’ amenità dello spi-rito, pel conversare franco prontodisinvolto del precettore.

E non solo egli insegnavaia pit-tura , come siamo iti discorrendo,ma la esercitava ancora con ap-plauso. Nella chiesa di Santa Ma-ria di Forti è collocata una tavolada altare , eh’ e’ dipinse ne' primianni della sua gioventù : alcunetele venne dipingendo di poi conuna sola figura a naturale grandez-za, tra le quali la più distinta si èla simbolica della Magnanimità.Sotto il governo italiano diedeopera a molti lavori, e particolar-mente a tre quadri che rappresen-tano alcune geste di Napoleone.Questi lavori furono assai piaciutie commendati da coloro che sanno:oltre l’onore, che gliene derivò,ebbe un premio di settecento zec-chini pel terzo quadro intorno alleimprese dell’ imperatore Napo-leone.

Troppo ci porteremmo in lun-go e più di quello che un articolobiografico il consenta, se voles-simo per minuto discorrere di tut-te le opere, che sortirono dal pen-nello di cosi illustre italiano, ilche non ci verrebbe neanche fatto,ineruditi come noi siamo in talidiscipline : ci limiteremo perciò adare, il meglio che per noi si pos-sa, un cenno delle principali sueopere, le quali sono: i. Una Di-

tone morente ; 2 . La morte di Ca-tone ; 3. Achille riconosciuto ; 4..Radamisto che getta nel fiume A-rasse la ferita Zenobia. Nel pri-mo de' predetti lavori addimostròquanto egli fosse perito nella scien-za dell’arte.Nel secondo, eh’è su-bietto di molte figure a grandezzaquasi naturale, seppe collegaré iuun solo sentimento sì quelle , cuil’arte immagina come principalinell’ azionai, e si quelle eh’essa fin-ge spettatrici della rappresentazio-ne, onde procacciare che a’riguar-danti nulla scemi, nulla distraggal’attenzione e 1’ affetto. Nel terzov’ ha molta forza di espressione edi colorito : questo quadro , assaiammirato in Bologna, è ora nellavilla Sommariva presso il lago diComo, ove tiene un ragguardevo-le posto fra le opere distinte deimoderni artisti, che colà sonosi inbella pinacoteca ragunati.il quar-to quadro è la più bella opera, cheegli abbia eseguito ; ed è quellache gli ha fatto riputazione di veroartista. La composizione , il dise-gno, il dipinto, la espressione, tut-to è eseguito con magistero d’arteeccellentissima. Questo dipinto tisorprende, e ti commove a un tem-po, pregio raro nella pittura. IlGoverno Italiano l’ebbe in quelconto che meritava , imperocchériputandolo degno delle più cospi-cue gallerie, ne fece acquisto, e lopose nella Pinacoteca di Milano,ove trovasi tuttavia.

Al novero delle più eccellentiOpere dell’Albèri conviene aggiu-gnere le seguenti di argomentosacro : due Maddalene penitenti,un Profeta, i quattro Evangelisti,due altri Santi che l’eminentissimoCard- Opizzoni conserva nella sujgalleria, ed una sacra famiglia chepossiede il re d’ Olanda.

E tra quelle di argomento pro-fano spiccano un Titano fulmina-to da Giove; un Polifemo; unErcole al bivio; ? una Sibilla. Nel