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[Volume terzo e volume quatro.]
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su questa terra. Marito a Ma-rianna Capecelatro, dama nobilis-sima e virtuosissima, fu padre d’ot-to figliuoli. Quando concedeagliriposo il suo incarico di capitanodellamilma civile, spendeva il suotempo nella vaghissima sua villaposta nel Contado Nolano dove,{cantava egli in un suo Sonetto)« altra face non risplonde che5) quella dell’imeneo, non sorge al« suo nume altro altare che quello11 de’ miei pargoletti, altre vittimen non gli sono immolate,che le mien illusioni». Ed in fatti il suo illu-stre biografo Raffaele Liberatore ,che mi fu scorta a nutrire que-st’articolo di notizie, soggiunse,che » ne’Nolani ozii viveasi il Ca-li sanova , ovvero in Napoli nelle11 paterne case, buon figliuolo e11 buon nipote, affettuoso fratel-li lo, padre amorosissimo. Era il11 cuore della consorte , la delizia11 degli amici, a’ quali si porgeva11 ognora affabile, compagnevole,)> familiare, molto piacendosi nel-si lg liete brigate e ne’colloquiia loro, spezialmente se letteratiii ed artisti ; e per verità netto da» qualunque ombra d’orgoglio pa-i> trizio, mentre dal frequentareii persone e ritrovi della nobiltàii non abborriva, godea di affra-» teliarsi con chiunque coltivassen al pari di lui lettere ed arti ;» lui sempre trovavi nelle poeti-li che accademie , lui sulle scenen de’ filodrammatici, in rappre-si sentare tragici personaggi vaio-li rosissimo. Suoi intimi furonoii Pacini e Donizetli maestri di)> musica, il Prepiani di arte co-li mica, e Tito Angelini scultore ,» al quale dedicò la sua Giovan-)> na n. In cima a’ suoi amici pon-gasi Giuseppe de' Medici princi-pe dì Ottajano, il quale ad ono-rare le virtù del Casanova , ed alasciare pegno del tenero affettosuo volle che in sua propria casasi unisse un’ Accademia la sera

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del 20 marzo i 836 in cui va riiComponimenti fossero recitati perla morte di lui , che nel libro se-guente si leggono impressi: Com-ponimenti in morte di F. Saveriodella Valle Marchese di Casano-va. In Napoli , da lì. de Stefanoe Sodi, i 836 in 8. Gli Autorifurono Raffaele Liberatore , chene scrisse la dotta biografia, ilMarchese Basilio Puoli cui deb-bonsi belle Iscrizioni funebri ita-liane . I versi sono d’ Irene Ric-ciardi, Leopoldo Tarantini , P.C. Ulloa, Francesco Ruffa, F.Puoti, Marianna di FerdinandoContessa Gaetani, Giuseppe Cam-pagna, Giuseppe Ricciardi, Ba-rone Francesco dC Epiro, E. Cap-pelli, 'Tommaso Gargallo, Urba-no Lampredi, Francesco Paler-mo, Saverio Baldacchini e Ma-ria Giuseppa Guacci.

B. Gambi

ARICI (Cesare) . Nacque inBrescia il 2 luglio i-8a. Comin-ciò in patria a studiare privata-mente , secondo il costume deitempi, sotto la direzione di certoabate Secchi, che teneva apertauna scuola con titolo di Accade-mia di S. Luigi. Ancora che finodai primi anni palesasse 1 Ari-ci singolare inclinazione a riu-scire eccellente nelle lettere, sidiede agl’ impieghi del foro, sic-ché nel 1802 fu secondo attuarioprocessante nella Pretura Crimi-nale di Brescia, e dal 1807 al 18og.Commesso di seconda classe presso la corte civile e criminale delMella. La fama intanto del suosapere, il pubblicato poema degliUlivi, la contratta amicizia coipiù illustri letterati italiani dimo-ranti in gran parte a Milano, ca-pitale in allora del regno d’Italia,furono cagione che si pensasse dalgoverno ad assegnargli un postomeglio conveniente all’indole ealla coltura del suo ingegno. Dopo