Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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e la soddisfaZiohe elle alctine voltehanno avuto di farlo trasferì re lun-gi dalla sua sede per visitare dap-presso il bisognoso malato.

Lo confermarono poi nell’ opi-nione di medico sommo e maestrola riuscita per lo più felice dellecure da lui intraprese, ed i pro-gnostici per la maggior parte ve-rificati, eh’ è tutto quello che l’in-gegno umano può ripromettersida un’ arte che in molti casi par-ticolari non è che meramente con-getturale.

Che il Cocchi meriti ancora iltitolo di sublime letterato, lo ma-nifestano ed i suoi studi letteraricostantemente continuati, e moltopiù alcuna delle sue opere in cui1’ argomento gli ha permesso dipotersi far conoscere e dotto ed e-rudito, sempre però alieno affattoda quei difetti che sogliono perordinario occupare almeno l’inter-no di coloro che si domandano sa-pienti.

La cognizione eh’ egli avea deldisegno e delle arti a quello appar-tenenti, oltre a sapere la storia, lamitologia, e d’aver cognizione del-le lingue orientali, e il possedereeminentemente il greco ed il lati-no, e tutto quello che classica eru-dizione si addimanda, ed oltre adessere peritissimo dei vecchi codi-ci a penna , ed avere una este-sissima scienza libraria, ed una e-satta intelligenza e cognizione diciò che appartiene alla politica ealle arti, sapeva ancora , attesa lapenetrazione della sua mente , a-scendere dalle minute osservazionia conseguenze della più seria im-portanza.

Della perizia della lingua grecae latina ne diede un sicurissimoargomento sì quando il primo tra-dusse dal greco al latino (i) il noto

(i) Il celebre Anton Maria Salvinil’avea tradotto in toscano prima delCocchi ; ma nella sua traduzione erano

Romanzo di Senofonte Efesio, 2 siancora quando interpretò felice-mente i greci chirurghi, ineditiscrittori che avevano sgomentato ipiù valenti medici grecisti.

L’interpretazione d’un mano-scritto in cera (i) fa vedere la suaabilità in simili antichi monumen-ti, che sono i mezzi più sicuri pervenire in cognizione della storiae delle vecchie antiche costuman-ze ed opinioni di coloro che visseronelle età a noi lontane ed oscure;

Con questi materiali, che inclu-dono una sorprendente erudizioneed una vastissima cognizione scien-tifica, potè egli adequatamente di-stribuire il sapere umano in certedeterminate classi (a), in guisache una dall’ altra per sua naturadipendesse ; ed avrebbe potutocompilare un’ Istoria universa-le ( 3 ) dedotta da testimonii sinceried irrefragabili, non avendo egliommesso per tutto il corso dellasua vita di raccorre notizie di fatti

corsi alcuni errori che furóri correttidal traduttore latino : della qual corre-zione si servi chi fece 1’ edizione se-conda della traduzione del prefato Sai-vini, la quale comparve nel 1757 sottorla data di Londra.

(1) Quest’ interpretazione fu direttain una lettera a sua Eccellenza il sig.presidente Pompeo Neri. Veggasi quan-to sopra questo manoscritto ne dicono'due Religiosi Benedettini della Congre-gazione di S. Mauro, nel primo tomo'di un loro Trattato di Diplomatica ,pag. 248.

(2) Una sicura prova della sua estesa:e pronta memoria può essere la molti-plice scientifica e letteraria cognizio-ne, l'intelligenza di molte lingue anti-che e. moderne eh’ ei possedeva , l’e-spressioni più belle dei migliori autorid’ogni età che si veggono fatte pro-prie e sparse per le sue opere, e final-mente i suoi dialoghi ne’ quali sopraqualunque soggello metteva fuori quelche era sialo meglio pensato dagli altri.

( 3 ) Il progetto di un’ Istoria univer-sale che voleva pubblicare il Cocchi, sivede sparso in molte sue schede mano-scritte rimaste presso il signor dottorRaimondo Cocchi suo figlio.