tngégfio, rotatenendo, oltre le ra-gioni più sicure per provare l’uti-lità di una tal dieta per chi in mo-do particolare ne ha attualmentebisogno, lo schiarimento di moltequestioni critiche relative all’ isto-ria dell’antica filosofia, e princi-palmente alla vita di Pitagora. Untal regolamento di vita non era ri-gorosamente osservato dal Cocchi,siccome non fu neppure praticatoesattamente da Pitagora, mangian-do egli alle occasioni qualche suf-ficiente quantità di vitto animale,e nutrendosi di tempo in tempodi qualche mediocre porzione dicarni tenere e fresche, per lo piùtnuscolari.
Non si deve però dar debito nòall’ uno nè all’ altro della non in-tera esecuzione di questo metodo,che ha unicamente per iscopo laconservazione della sanità e l’al-lontanamento di alcune malattie ,quando quest’ istesso, che è il solooggetto per cui ne fu inculcata lapratica, si può ugualmente ottene-re colla gioconda moderata me-schianza del vitto vegetabile edanimale.
I bagni di Pisa, eretti per or-dine cesareo, fanno un’opera sin-golare del nostro Cocchi, che ren-derà per sempre immortale la To-scana , illustrando ella non pocol’istoria politica e naturale di que-sta oltre ad ogni altra provinciad’Italia bellissima, e racchiuden-do inoltre un chiaro metodico com-pleto trattato di medicina.
La sincerità però non mi per-mette il dissimulare cosa alcuna,e per conseguenza il tacere checontro questo libro sono state fat-te alcune critiche osservazioni, lequali, lasciando quelle che verto-no sull’ esposizione dei fatti, cioèstili’ analisi chimica delle termalitoscane , che suppongo della piùsquisita esattezza perchè eseguiteanco in compagnia di molti valen-ti, pare, per quanto io sappia, che
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si possano ridurre * quest’unicadifficoltà, cioè di curare quasi tuttii mali anco di contraria natura permezzo di queste acque miracolose.
Tale difficoltà vien tolta tostoche si consideri a quali gradi del-le diverse malattie sia proposta co-me sperabile la guarigione; lo cheviene anco chiaramente indicatodalle istorie de’casi particolari chevi si soggiungono; e svanisce mol-to più totalmente ogni dubbio,quando non si possa indicare dovein tutto quel libro sia nascosto ilmal preteso paralogismo.
Con questo apparato di scienti-fiche cognizioni, e colla lunga pra-tica fatta al letto del malato , pri-ma sotto 1’ assistenza di valentimaestri, poscia da sè solo, e collaseria minuta osservazione a tuttele circostanze delle malattie, e col-le qualità del suo cuore umano ebenefico, riuscì quell’ illustre pro-fessore in medicina cui celebravala fama, non recandosi in Firenzepersonaggio alcuno di merito, che,prevenut^ dal suo credito, non de-siderasse di parlargli , e, trattan-dolo, non lo trovasse di gran lun-ga superiore a quell’idea vantag-giosa che di lui aveva al suo paeseconcepito.
Quest’altissima stima ch’ei siera acquistato per la profonda dot-trina e vasta erudizione anco neifamiliari colloquii, pe’ suoi viaggitra i più culti popoli d’Europa, emolto più per le sue opere immor-tali, 1’ aveva reso celebre e famosooltre i confini della nostra Italia ,gli aveva conciliato il favore deipotenti, e gli aveva procurato inFirenze un agiato decoroso stabi-limento, sufficiente a contentarela sua moderata ambizione ed ilsuo filosofico disinteresse.
Conseguenze ancor non equivo-che di questa stima furono nume-rosi consulti da lui fatti o in iscrit-to o in voce per personaggi distin-ti d’ogni paese, e fin por sovrani,