gustassero quella epistolare cor-rispondenza ; c tuttoché il giure-consulto d’ Alessandria scrivessesempre assennatamente, e da uo-mo dotto, si credette per degni ri-guardi di por fine a siffatta conte-sa già divenuta troppo animata(tom. V, p. ni, 160, 208, 223).
Nè pel solo Diario forense, maben anche per altri giornali dilingua e letteratura scrisse il DeGiorgi varii articoli molto stima-ti; ma per questi avendo ei volutoconservar l’anonimo, rispettando-ne quindi i motivi, ci asterremodall’ indicarli.
E tutti siffatti lavori, e si squi-sito sapere , erano frutti di unanon mai interrotta lettura di qua-lunque libro, da cui egli qual apeindust.ro sapeva ricavare un net-tare soave.
Il metodo da lui seguito per rac-cogliere e conservare cognizioniscelte e molte, era quello appun-to, che ne insegna ne’suoiElemen-ti di filosofia il Gioia (parte 1, sez,1, cap. 10-11), cui il De Giorgi co-nobbe personalmente in Milanosul finire dello scorso secolo, e delquale esso era ben giusto ammi-ratore.
Pochi erano i libri, fra i mol-tissimi che il De Giorgi prese aleggere, i quali partissero dalle suemani senza che ne avesse ricavatememorie ed indicazioni, che al-1’ uopo mirabilmente giovavangliper le scritture, che andava det-tando, e per quelle che stava me-ditando.
Dei più classici autori era poisolito a suo prò riassumere in po-che pagine lo spirito e la sostanza.
Moltissimi sono i volumi da luilasciati pressoché tutti scritti diproprio pugno , e per suo privatouso con tale metodo formati sindalla prima giovinezza, contenen-ti il frutto delle suo letture, e del-le varie scientifiche indagini rela-tive ai lavori de’ suoi ufficii, ed
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alle opere da lui pubblicate, o cheintendeva pubblicare.
Fra tanti di detti volumi è de-bito nostro di far menzione d’uno,che a lui piacque intitolare : —Selva politica , ossia estratto divarii autori politici , con osserva-zioni e note di Giacomo AntonioDe Giorgi , avvocato alessandrino,ad uso suo privatissimo , 24 decem-bre 1 nq5.
Se di lui, non la sola verde età,ma tutta la vita è stata laboriosa ,non fu però meno brillante la ma-turità, nè la sua vecchiezza cessòd’essere onorata.
Così non men grande nel suoonorato ritiro, che nello splendo-re delle dignità, terminò i suoigiorni colla massima tranquillità;e quantunque la sua vecchiezzanon fosse priva d’incomodi di sa-lute, tuttavia il morale di lui nonandò decadendo in proporzione diquesta ; e se pure da alcuni mesiidee lugubri e malinconiche eran-si di lui impadronite , quasi pre-sagio del suo fine, nessun sintomosensibile precedette al fatai colpo,che il rapì ai viventi , sicché puòdirsi, che in mezzo a tante fati-che, la natura ebbe a renderglinon disastroso il sentiero che locondusse agli ultimi giorni dellavita.
Dell’ avvocato De Giorgi altasiccome la mente era la statura ,la presenza e portamento magi-strali, il carattere fermo ed aper-to , il dire schietto ed arguto. Sa-cerdote d’ Astrea seppe onorarneil ministero. Qual figlia ama unatenera madre, e le giova, così egliamò la patria, e le fu di giovamen-to. Qual letterato concorse al gran-d’edilìzio dell’ italiana favella. Lasua penna non fu mai nè prosti-tuita, nè contaminata da vile adu-lazione; ed ei fu sempre lontanodal biasimare altrui, e dal cercarlodi a sè stesso. Le sue maniereerano semplici, come il suo modo