Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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fu la relazione , che il Malacarne,sebben di soli anni 1 fc>, strinse coiprofessori più insigni di quel Col-legio, e si accinse con animo vo-lonteroso allo studio della nototuiae delle istituzioni chirurgiche, al-ternando ad esso 1’amena lettera-tura, ed a quando a quando intrat-tenendo i condiscepoli e le sollaz-zevoli brigate con poesie berne-sche, le quali siccome piene di salie molto lepide, erano avidamenteudite.

Tra quelli che più gli giovaro-no negli studi da lui prescelti ful’illustre- chirurgo professore Am-brogio Bertrandi, troppo immatu-ramente alla medicina rapito, uo-mo amorosissimo de’suoi allievi.Di che una prova ben luminosane diede al Malacarne, allorchériavutosi questi da una pericolosainfermità per soverchio faticarenello studio contratta, nella con-valescenza compose un poemettoSulla Idrofobia , che al professorBertrandi assai piacque, perlochòvieppiù si affezionò questo suo di-scepolo, gli apri la copiosa sua bi-blioteca, e ammaestrar Io volleparticolarmente nei più reconditiarcani della chirurgia ed anato-mia; grande sventura perciò fu lamorte del Bertrandi nel 1^65 av-venuta per il Malacarne, e formòper lui un’epoca amarissima, giac-ché sulla benevolenza d’ uom cosigrande concepute aveva le più lu-singhiere speranze.

L’ osservazione in medicina echirurgia è uno dei mezzi più ef-iieaci per divenire eccellente ope-ratore e medico accreditato : per-suaso di questa verità il Malacar-ne, cominciò di buon’ ora a tenerregistro delle storie più singolaridelle malattie nello Spedale di To-rino curate, e ad esercitarsi inde-fessamente nelle sezioni anatomi-che, nelle qusli ebbe a compagnoil dottor Cigna, suo intimo amicoe riu.'CÌto postia valente inedito;

Voi. IV.

méntre però la suà’attività nell’o-perare e la penetrazione del su»ingegno avanzar Io facevano agrandi passi nell’intrapreso mal-agevol cammino, cominciò prestoa provare le contrarietà degli e-muli, ma seppe vincerli, e chi daprima a lui forse più degli altri sioppose , di lui si prevalse posciaonde reggersi nel pericolo che glisoprastava. Compiuta che fu lasua istruzione, e nominato, nelì-jfa’q, ripetitore di notomia e dichirurgiche istituzioni nel Colle-gio Torinese di chirurgia a cui fuaggregato, cominciò sin d’allora ,può dirsi, a comparire fra i dotti,sebhen toccasse il quiuto lustrosoltanto dell’età sua, e mentre di-resse 1’ atteuziou principale allanotomia, alle lettere, la patria sto-ria e le antichità del l’iernontoservivaugli come di sollievo allepiù serie occupazioni.

Se io dovessi qui ad una ad unaenumerare le produzioni sue nel-la umana e nella comparata anato-mia , oltrepasserei i giusti limitidi una biografia; d’altronde poidelle principali soltanto facendoparola , queste son tali che a di-mostrar basteranno , io mi lusin-go, quanto sia egli benemeritodegli studi anatomici e medici.JNon vi fu parte interna del cor-po umano e di molti animali cheil Malacarne non assoggettasseal coltello anatomico, ora per il-lustrare certi punti dubbii in que-sta delicatissima facoltà, ora perdeterminare la sede e la quali-tà di affezioni morbose special-mente chirurgiche, onde estirpar-le. Soggetto perciò dell’ attentasua disamina egli fece eia vescicaorinaria, e il cervello, e i nervi, ela struttura dei vasi maggiori, sul-le malattie dei quali diffuse moltaluce , e gli aneurismi, e la litiasinelle principali arterie, per beaconoscere la struttura delle qualie l’andamento dei loro involucri