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dire «che allora non avesse ne pro-getti, nè molto a perdere. La vitanomade però poteva soltanto svi-lupparne i talenti. Il suo arrivo inEgitto non fu accompagnato dalusinghieri auspicii. In Alessan-dria infieriva la peste. Al Caironon sembrando ad un turco eh’ e-gli, cane di cristiano, con abba-stanza sollecitudine si ritraesse al
delle giovanili sue brafne. Ivi si abbat-tè nel cav. Vivaldi, di cui non solo eb-be ad ammirare le gentili virtù, ma aprovare ancora il generoso patrocinio.Ivi fissò con occhio meditabondo i ve-nerevoli avanzi di nostra antica gran-dezza, intraprese regolare corso di stu-dii ed alla idraulica intese con appas-sionato trasporto. Deliberava altresi diabbracciare Io stato monastico, comeegli stesso ne avverte nei cenni bio-grafici che alla storia dei suoi viaggipremise, quando Timproviso ingresso de-gli eserciti francesi in Roma, il distolseda questo suo divisamento. Si senti allo-ra ravvivare più forte la sua dominantepassione, e raccolta copiosa suppelletti-le di sacre reliquie, d’ immagini ed al-tri oggetti divoti, attraverso 1 ’ Italia,penetrò in Francia, trasferendosi a Pa-rigi. Allo spaccio di sua mercalanzia,non aveva scelto, è vero, nè il paesenè la stagione la più favorevole; pureHe ritrasse una qualche utilità, che aisoccorsi unita , i quali venivangli in-viali dalla sua famiglia, procurògli ba-sleyolmente comodo soggiorno in quel-la grande capitale. Come poi s’avvide,che il rimanervi più oltre sarebbe sta-lo a ! suoi genitori soverchiamente gra-voso, presa la slrada di Lione e rivali-cale le Alpi iornossene in Italia. Le ideeche avea d’ oltremonte recate Giovanni,un po’ di famigliarità acquistata collalingua francese, 1' ardente di lui spiri-to, l'elevata statura, la straordinariaespressione de* suoi maschi lineamenti,agevolmente il resero distinto fra lamoltitudine, ed in que’ giorni di uni-versale sconvolgimento, gli si imputa-rono' a colpa. Colto di mira . comechènon avesse a rimproverarsi alcuna im-prudenza, declinò la procella, un pocotardi per andarne illeso del tutto, e Pa-dova abbandonò nell’anno 1800, più dalcorruccio sospinto, che indotto dallasua favorita inclinazione. Fu in tale cir-costanza che egli visitò l'Olanda, oveseppe rendersi accetto al generale che
silo passaggio ^ Io percuoteva cdeziandio lo feriva. In seguito am-mutinatesi le truppe, come suoleaccadere in Oriente, gli conven-ne soffermarsi in casa per non es-sere ucciso. Tuttavia in mezzo aquesta serie di disavventure ven-ne presentato a Moammed sicco-me un ingegnere $ e quasi avessoper tutta la vita costruito grandi
vi comandava le truppe Francesi, cdapprese da quoiìà industriosa nazione,in qual guisa, le meccaniche cognizio-ni alle idrauliche accoppiando , dirigeresi possono le une e le altre ad appli-cazioni utilissime . Ripatriò nell 5 annoseguente; ottenuto il consenso de’ suoigenitori, si associò il fratello Francesco,per la via di terra recossi in Olanda, edi là tragittò ini Inghilterra. Non fu in^sensibile il Beìzoni alle lusinghe del-T amore, ma in lui 1’ amor stesso al pre-dominio soggiacque di più robuste pas-sioni. Perocché menò in moglie unadonna inglese, che punto a lui non ce-deva per l’irrequieta brama di scorrereil mondo ; e se non poteva uguagliar-ne le forze, ne emulava almeno l’intre-pidezza, ond 5 avvenne, ch’egli la si à-Vesse poi ad allcYÌ^Tnfnto e «onforlonelle sue peniose pellegrinazioni di E-gilto. Per nove interi amfi aggirossi nel-le più popolo.se contrade di quell 5 isoladoviziosa, in cui per verità, 0 non rin-tracciò, o noi* rinvenne, siccome gli eraaccaduto a Roma e nella Olanda, chigli fosse prodigo di soccorsi, ma le ac-quisiate cognizioni e la naturale suagagliardi gli valsero proiezione migliò-re. Conciossiachè costruendo ingegnosemacchine nelle quali T acqua costrettaa sollevarsi e scorrere con bizzarri rav-volgimenti, prorompeva finalmente inguise capricciose e mirabili, e colia sua.atletica forza immani resistenze vincen-do, chiamava presso di sè in ogni cittànon inutile frequenza, ond 5 era sua do-vizia V industria compensala dalla cu-riosità e dall’altrui meraviglia. Con que-sti mezzi medesimi, dimorò alcun tem-po nel Portogallo e visitò lò Spagne ,donde trasportalo dalla insaziabile avi-dità di scorgere nuove terre , e popoliper costumanze , leggi e religione dainostri allatto diversi, fece vela per fE-gilio ed approdò ad Alessandria il di 9giugno dell’anno i 8 i 5 , accompagna-to dalla moglie e da un servo irlan-dese. n