Lorenzo Ginori Provveditore del-l* Abbondanza di Firenze che lerichiedeva — Del Governo comu-nicativo delle città subalterne del-lo Stato Fiorentino — Del Go-verno economico delle comunitàsubalterne e provinciali — Del-l'amministrazione della giustiziatanto nelle cause civili che crimi-nali per le provincie dello statofiorentino — Dell' ammitastrazio-ne della giustizia nel civile comenel criminale in ciascheduna del-le città subalterne dello stato fio-rentino — Dei magistrati che pre-siedono agli interessi dei pupilli —Relazione delle arti e manifattureper le comunità sottoposte allacancelleria di Rassina , e allagiurisdizione civile di Subbiano.Fatta nell’ occasione in cui S. A. ilgranduca Pietro Leopoldo chiesealle comunità dello Stato relazionidi tal genere — Diversi consiglilegali.
Poesie Latine e Greche.
— Zenobii Perelli LaitrentioGuazzesio Epistola — PompeioIS’erio Epistola — Un Epigram-ma greco con la versione latinain lode di mons. Carlo FilippoIncontri, vescovo di Arezzo.
Poesie Italiane
— Traduzione in terza rimadella seconda satira di Persio —E un canto in ottava rima in ag-giunta al Ricciardetto di mons.Forteguerri.
N. Oreste Brizi.
CAVRTANI (Federico). Nac-que in Mantova il giorno 16 set-tembre del 1762, di nobilissimastirpe, perocché suo padre fu ilmarchese Ferdinando , specchia-tissimo cavaliere, c la madre Ma-ria Rosa Bentivoglio d’ Aragona ,donna di singolare pietà. Dome-stica fu la sua educazione, essendo
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stato fornito di un eccellente mae-stro nella persona del sacerdote D.Giuseppe Slopp, il quale assidua-mente vegliava alla custodia delgiovinetto, che, sebbene in età te-nera, molto di se prometteva. A-vrebbero in appresso i genitoridesiderato di commetterlo alle cu-re de’ Gesuiti in qualche loro no-bil collegio : ma scioltasi la com-pagnia circa quel torno , il provi-dero invece di precettori, che a-vessero fatto parte di quell’ istitu-to. Apprese pertanto le umanelettere dall’abate Tommaso Pao-lini bolognese, che colpito in Man-tova dal breve di soppressione, era-si collocato presso quell’ arcipretedi sant’ Egidio, ove lungo tempodimorò zelando il bene delle ani-me, e vegliando all’educazione deigiovani a lui di tratto in tratto af-fidati. La filosofia e le matemati-che gli vennero insegnate dall’ab.Gio . Battista Bozzoli fratello delP. Giuseppe, ben noto per le suepoetiche traduzioni dal latino edal greco.
Compiuti con profitto non ordi-nario gli studi filosofici, fu il Ca-vriani assalito dal vainolo, il qualmorbo.è bene spesso micidiale seincolga in età matura : ed inveropoco mancò che non troncasse infiore cosi belle speranze. Restitui-to in salute, non senza una parti-colar protezione del taumaturgo diPadova, recossi ben presto in quel-la città a ringraziare il suo libe-ratore. Desideroso di percorrerela via degli onori prelatizii, fu daisuoi inviato in Roma nella nobileaccademia ecclesiastica, ove pel fa-vore che il pontefice Pio VI le ac-cordava, giovani delle più illustrifamiglie d’Italia da ogni parte ingran numero convenivano. Moltoil Cavriani si rese commendevole,perchè d’ingegno svegliato e pro-fondo. Fu perciò caro a tutti ed inispecie al Zaccaria, che l’ecclesia-stica istoria vi professava. Ottenuta