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io. Phoenicis regalis virtnlesrc-divivae , quas in abita regine cel-situdini! Joannae Baptislae a Sa-baudia eie. Epicediurn. Montere-gali ex l)'p. Vin. Jaan. Fr. De liu-beis , 1724» 4 -
111 questi carmi, che sono pres-soché tutti di argomento sacro,
V autore ha saputo valersi oppor-tunamente della imitazione degliantichi. Quindi tu ravvisi facil-mente in essi un certo colore ovi-diano, che risulta non tanto dallamaniera di fraseggiare, quanto daldescrivere per acconcio modo tut-te le particolarità del soggetto,che si propone di trattare. Avrem-mo voluto però, che quando glioccorreva di esprimere cose perti-nenti alla religione cristiana, se-guendo le traccie segnate dal San-nazaro e dal Cerrato, avesse ri-cavato dal tesoro della lingua ro-mana locuzioni appropriate a si-gnificare quello che intendeva ,senza introdurre talvolta ne’ suoicomponimenti voci non latine.
Tommaso Vaiiauki.
CASS 1 TTO ( Giovanni Anto-nio), nacque a’18 aprile 1763,da Romualdo e Saveria Miletti inBonito, villaggio della provinciaIrpina, che fu nel X secolo uncastello de’ Normanni nelle fron-tiere della contea d’ Ariano, co-me avvisò Cassitto stesso nelle Fe-ste Arianesi (1). Dal buono e dot-to suo genitore fu posto a studia-re prima nel seminario d’Ariano;gustò il fiore delle umane lettereda Michele Camerino, della filo-sofia da Antonio de Martiis, dellagiurisprudenza da Marino Guara-ni e da Giuseppe Vairo de Rosa.Tutto amore pel bello e pel vero,col lume innanzi della ragionecorse le provincie della Grecia edel Lazio , delle lettere e dellescienze morali, facendo tesoro del-
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le rose più degne. Non ferrava i20 anni, che diede Inori alcunerime con buon giudizio. Ma die-desi quindi alla giurisprudenzapresso quel valentissimo Michel-angelo Cianciulli : e pubblicò aNapoli del 1790 Amoenitales Ju-ris — Diatriba Constantinianus :dove combatte Binckersoek ed al-tri interpreti, svolge la legge 3 ?,la 44 j e la 7 P. 5 , tocca le proibi-zioni contro i maleficii, e le im-posture divinatorie, e l’esorcizza-re dei pagani; e sulla legge 3 iC. ad leg. Jul. de adult. profondebelle erudizioni. Cosi venne caroe pregiato ai più dotti spiriti , frai quali basti il nome di Filange-ri. Ripatriato si pose più addentronello studio de’codici e degl’in-terpreti, e diede fuori le Osserva-zioni sulle Pandette : nel 1785,aveva dettato Observationes ad deAngelis de delictis et poenis conmolta filosofia ed eleganza : fecepoi Osservazioni critiche sul co-dice, a cui faceano seguito in grannumero le Emendatìones Jurisinedite. E con amore si volse ailatini scrittori, investigandone iframmenti conservati da’gramma-tici. Intorno al varo autore del Sa-tirico di Petronio Arbitro presen-tò una Memoria all’ AccademiaFontaniana, e n’ebbe lode. In-torno a Fedro pubblicò a Napolinel 1804 un Saggio storico-criticocolla favola de culice et tauro;nel 1808 ne diede altre 32 trattedal codice Perottino, che dallaFarnesiana era passato in quellaR. Biblioteca. Ma nel 1809, il Ta-nelli diede l’intero codice, e ilCassitto ripubblicò del i8n unaseconda volta le favole , e quindiuna terza, cui crebbero pregioemendazioni novissimae, antichevindiciae, la cronologia e gli sco-gli chiamati parva : e spose saviecongetture sul vero autore dellefavole stesse. L’anteriorità-dellascoverta del codice gli fu disputata