le relazioni, che la casa Corsiniha colla casa Odescalchi, lo rese-ro accetto anche a questa secon-da, ed egli perciò pieno di grati-tudine , eccellente caratteristica«lei suo cuore, imprese a scrivereun commentario De vita et rebusgestis veti, servi Dei InnocentiXI. Pont, max., che poi pubbli-cò l’anno 1776 , e lo dedicò alglorioso pontefice Pio VI. Ciòlu in seguito di quella ricono-scenza , eh’egli voleva pure ri-mostrare ad un munifico pontefi-ce, che l’avea confermato nell’im-piego di segretario delle letterelatine, e l’avea eletto canonicodella basilica lateranense.
JXè egli valse soltanto nellaprosa latina specialmente comesi è veduto, ma si distinse an-che nella latina poesia. Bastanoa convincerci di ciò un suo poe-metto latino in lode dell’ egregiocardinale Enriquez, che ebbe luo-go in una raccolta poetica came-rinese j un altro simile in lodedel defunto cardinale Malvezziper la sua promozione all’ arcive-scovato di Bologna j un terzo in-titolato De maximo tempio Bono-niensi a Benedicto XIV Pont.Max. propriis sumptibus instau-ralo, et a Viticenlio Card. Mal-vitio Bononien. Archiep. ejusdemPontificis auspiciis consecrato ;un quarto In fiuptiis M. AnloniiBurgherii et Annae Mariae Sai-viatae $ ed un quinto all’ occasio-ne di mandare in dono un AgnusDei d’Innocenzo XI di santamemoria ad una di lei pronipoteDonna Ottavia Odescalchi, sposadel principe Don SigismondoChigi, poscia immaturamente de-funta. Meritano d’essere qui com-memorati alcuni endecasillabi di-retti all’ amplissimo sig. cardina-le diBernis all’occasione di man-dargli in dono il suo commenta-rio della vita d’Innocenzo XI ,una pistola poetica al sig. Don
Baldassare Odescalchi duca diCeri, ed un esastico per le suenozze colla sig. Donna CaterinaGiustiniani, inserito fra le poe-sie degli accademici occulti.
Restano fra cose inedite la O-razione funebre per la morte diClemente XIV, piena egualmen-te di verità che di prudenza; ola vita del Cardinal Jacopo Pic-colomini detto il Cardinal Pa-piense, che egli andava riducen-do alla sua perfezione. In mezzoa queste sue geniali occupazionifu egli sorpreso da una infiam-mazione d’intestini, la quale inbreve ora lo ridusse agli estremidi vita. Incontrò la morte pienodi rassegnazione e d’intrepidezzail dì i 3 novembre 1780, corren-do 1’ anno 76 dell’ età sua.
N. N.
FANTASTICI (Fortunata ),poetessa, nacque in Livorno a’dì27 febbraio 1755 da ■ FrancescoSulgher, cittadino livornese, e daElisabetta Angeli, pisana. Sebbe-ne essi non potessero far per lafiglia quanto desideravano perchèimpediti dalla fortuna, pure laeducarono nel modo che si addi-ce a civil femmina, e dal dottorSoggia di Livorno le fecero dareil primo avviamento alle lettere.Fino dall’età di dieci anni ellacominciò a dar prove di prontez-za d’ingegno e di singolare incli-nazione alla poesia : dal che ognu-no che la conobbe ne concepivabelle speranze, e tanto più ammi-rava quelle singolari doti in quan-to che adornavano una giovanettatuttora innocente e bella di leg-giadre forme. Arrivata all’ età diquindici anni dette in patria ilprimo saggio del suo poetico in-gegno con plauso di tutti quelliche la sentirono.
Trasferitasi poi a Firenze, ilsuo genio si svegliò maggiormen-te alla vieta di quella città regina