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[Volume terzo e volume quatro.]
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con tanta rassegnazione, che benpuò dirsi che di lui fu esemplarela vita del pari che la morte, laquale avvenne il i4 settembredel 1786. Prima di morire ordinòche il suo cuore racchiuso in unapiccola umetta fosse trasportato( come avvenne) al Santuario diMaria Vergine in voce della Mar-torello, cui vivente aveva avutosingolare divozione. Gonciossia-chè egli fu sì caldo della devozio-ne di Maria, che a lei sola e ope-re e pensieri ed affetti donò. Masebbene tanto egli fosse infiam-mato degli spiriti della pietà, nonprese mai aria di molesta severi-tà, ma dolce ed affabile si mostròsempre con tutti. Socievole, dis-involto , gentile , non ebbe ne-mico maggiore dell’ ozio, e peròsempre gli fuggi d’innanzi. Sen-tiva umilmente di sè, e delle co-se sue comunque lodate era sin-cero sprezzatore. Sobrio, mode-sto, osservatore delle disciplinedel suo Istituto, amò la povertà,e fu veramente povero. Fu ama-to, riverito, careggiato da tuttiper le sue virtù : e per le sue o-pere vivrà a lungo nella memoriade’ posteri. Ben è a maravigliareche a tant’uomo non sia stato finqui posto alcun onorevole monu-mento in patria, ma è pure asperarsi che non sia per mancar-gli più a lungo.

Or brevemente parleremo del-le opere sue, le quali sono leseguenti :

1. M. T. Ciceronis de Oratoread usura Collegii Romani cumadnotationibus Jacobi ProusteiSoc. Jesu Patavii (Romae), ij 5 i.11 Mazzolari ne fu l’editore, e vimandò innanzi una lettera lati-na, non so se più pregevole perl’eleganza, o per la bontà deiprecetti, e la diresse a’suoi scolari.

2. la ortu Serenissimi Princi-pis Ludovici, Burgundiae Ducis.Oratio kob ila in Coll. Rotti, x Kal.

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Jan. it5i. Romae, 1 ^ 5 », e posciaVenetiis, i^ 55 . Questa orazionenon solo è maravigliosa per Squi-sitezza di stile, e per tulliana fa-condia, ma eziandio per aver sa-puto 1 ’ autore trovare ubertà inmezzo ad uno sterilissimo cam-po. Fu poi ristampata in uno allealtre sue orazioni.

3 . Ragguaglio delle virtuose a-zioni di D. Costanza Maria Mat-tei Caffarelli duchessa d'Asser-gis , ec. Roma, 1 ^ 58 . Questa vitaè non solo pregevole per la veri-tà storica più severa, ma per gliammaestramenti di spirito dichel’ha saputa arricchire.

4 . Vita del Cav x BernardinoPerfetti , Sottese. E pur questauna breve, ma netta e grave scrit-tura. Fu inserita nella quintaparte delle Vite degli Arcadi il-lustri ( pag. 224, Roma ), eposcia dal Mazzolari più diffusa-mente esposta in latino, e stam-pata insieme coll’altre sue opere.

5 . Josephi Mariani PartitemiElectricorum, libri ri. Romae,1761. Questo poema dell’Elettri-cità nel quale al dire del chiaris-simo Cardella ha trattato con lu-creziana gravità, e con nobiltà evenustà virgiliana questo dida-scalico e filosofico argomento, uscìalla luce colle note del celebreP. Lagomastini, e fu accompa-gnato dalle lodi del celebre Be-nedetto Stay, il giudizio del qua-le è da anteporre a molti. Certa-mente quel poema è de’più belliche possa vantare 1 ’ Italia, sì perla veste latina, sì per la gravitàdelle cose. E sarebbe veramenteopera degna di buon letterato rac-corre tutti questi poemi didasca-lici latini, e presentarne il pub-blico, che ne potrebbe cogliere 0diletto ed istruzione.

Nel 1772 per Salomoni in Ro-ma uscirono in tre volumi alcuneopere del Mazzolari, e furonoqueste :