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[Volume terzo e volume quatro.]
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per dar opera alla filosofia ed allagiurisprudenza. Tornato a Romaebbe laurea in ambe le leggi ; maanzi che seguitare con frutto lacarriera del foro si volse tutto al-V arte oratoria: e nel i 685 ed 84diede fuori due prose, che a quel-l’età furono stimate elegantissime.Indi condusse moglie, e fu tuttonegli stuelli della poesia dramma-tica : nella quale diede tai saggi,che ne’teatri di Roma e di altrecittà furono accolti con plauso: an-cora pel teatro domestico di MariaCasimira vedova di Giovanni So-biesclii, re di Polonia, venuta aRoma sino dal 24 marzo 189;) (al-la quale fu segretario di lettereitaliane ) compose drammi assai Io-dati, e parve maggiore di sè nelTolomeo ed Alessandro. Dovendola regina per suoi affari recarsi inFrancia, egli a’ 16 giugno 1714 fudel suo seguito, e com’ella fermos-si in Blops non 1 ’ abbandonò sinoalla morte, che fn a’ 3 o gennaio1716. Tornato a Roma non trovòdove impiegarsi, finché venuto amorte Persiano Cornaccbi, segre-tario di lettere italiane ai princi-pi Bavari dimoranti nella città e-terna, ebbe quell’ uficio per ope-ra dell’ abate Alessandro Scarlatti,succeduto nel ministero dell’ im-periai casa di Baviera all’ abatePompeo seniore di lui zio: dalquale il Capece riconosceva l’ono-re di avere servito la regina. Man-cato ai vivi nel marzo del 1719 ilprincipe Filippo, già eletto vesco-vo di Munster , 1 ’ abate Scarlattidovendo portarsi a Monaco lasciòla cura del ministero al barone Fi-lippo suo fratello: e Carlo Sigi-smondo appo lui in veste di segre-tario. Questi però non rimase innficio, che sino al ritorno di Ger-mania dell’ abate Alessandro : epassò a’servigli della principessaD. T cresa Grillo Panfilj , dettaIrene Pamisia : indi si allogò pres-so il marchese di s. Giorgio a Na-

poli, dove morì in età di oltre a70 (settanta) anni. Fu dell’Acca-demia degl’infecondi, degl’Intrec-ciati, e di Arcadia sotto il nomedi Metisto Olbiano. E' ricordatocon lode dal cav. Prospero Mando-si nella Biblioteca Romana Tom.II, Cent. X. n. m. 75 p. 3 a 3 .

Opere in Prosa.

— Vienna liberata, OrazioneiG 85 . —■ Il Trionfo del S. Eletto-re Massimiliano Emanuele ducadi Baviera, orazione Panegirica1684 .—-Il Visir discacciato, ope-ra Scenica. — Drammi per musi-ca. •— L Amore vince fortuna. —Il figlio delle selve. — I giuochiTroiani. — La Clemenza d'Au-gusto. — L’Orlando, ovvero laGelosa Pazzia. — Ifigenia in Au-lide. — Ifigenia in 'Tauri. — 'l’i-to e Berenice. — Il 'Telemaco. —Tolomeo ed Alessandro ec. ec. —.La Conversione di Clodoveo re diFrancia, Oratorio.

D- Vj.CCOX.INI.

MAZZARELLA (Andrea), na-cque a Cerreto il 21 decembren 64 , di Domenico Antonio e Se-rafinaGiglio, onesti genitori: stu-diò in patria i rudimenti di lati-no ed italiano eloquio, non che digeometria e filosofia. Condotto aNapoli di venti anni fecesi più in-nanzi nelle cose di matematica efilosofia ; ma inclinato alle letteretrovò in Nicolò Valletta un amo-revole maestro, che gli dischiusele ragioni dell’ istoria e della poe-sia . Invano il padre obbligavaloagli studii del gius ; egli tornavaai classici greci e latini, e venivadettando prose e versi a ricreazio-ne dell’ animo. La tempesta del'799 c °l se: riparò a Marsiglia,c per sostentare la vita senza viltàdiede lezioni di eloquenza e poe-sia italiana : e nella lingua france*se fecesi tanto innanzi da poter