Band 
[Volume terzo e volume quatro.]
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406
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Óperum . Prisci , TemporisPatriae . Testamento . LegaveritLoco . Jisdem . Adsignato&t , Pecunia . Addita . Quam . In . OrnatumEt . In . Tuitionetn . EorumJfaeres , Con/erret

JX . Viri . Haereditati . AdmìristrandaeAb . Eo . Designati

Ciri. De, Pisauri, Nomine . Opt - Me?'. P. C,Awq . MDCCXCIIX.

Fu membro dell’accademia rea-le di Londra, dell’ etrusca di Cor-tona , della Colombaria di Firen-ze, della Volsca di Velletri; e l’eb-bero fra i loro corrispondenti laR. accademia irlandese, la societàletteraria dell’ Umbria, di Treia,di Ravenna. Gli furono amisi tuttii più distinti letterati di quell* fi-poca ; e valgono a provarlo le mol-te corrispondenze originarie chesi conservano fra’ suoi manoscritti;specialmente col Muratori, conApostolo Zeno, col Tiraboschi ,coll’ Averanì, Paciaudi. Fu allie-vo suo il celebre numismaticomonsignor Calisto Marini, cheF Olivieri avviò agli studii anti-quarii; come rilevasi da una suaietterà al p. Calogerà a’di 12 mar-zo 1 764.Il chiarissimo Barthelenyrsi recò di persona in Pesaro perconoscerlo ed onorarlo ; il Re diNapoli lo presentò delle stampedell’ Ercolano per mano dell’ im-mortale ministro Taunucci. I papiBenedetto XIV e Clemente XIVscrissero a lui molte e moltelette-re di onore; e Clemente il creòsuo cameriere; e Pio VI in unasua epistola dell’anno 1788 il di-chiarò soggetto di credito stabilitonon solo in patria , ma in tutta larepubblica delle lettere. Or oradiremo degli studii suoi, e del pro-fitto recato alle lettere : basti in-tanto il sapere com’ egli carico difatiche, di onori, di anni bella-mente spesi, e sempre a vantaggiodegli studii nazionali, ebbe dalTiraboschi (edizione del Fontanavoi. 4. pag, 222) il seguente brèvea un tempo, e magnifico elogio

per un vivente: Aveva il suo tea-tro ancor Pesaro; come dimostrail celebre, e tanto benemerito del-le antichità italiane, signor Anni-baie Degli Abbati Olivieri. Mapur doveva aneli’ egli incontrarela sorte comune a chi nacque sul-la terra. Incominciò pertanto adalterarsi il suo fisico, e di gravi do-lori ebbe a soffrire. Pur tuttaviasereno e imperturbabile incontròla sua fine, che avvenne nel dì 29settembre 1789 e nell’82. anno disua età. Dopo le debite pomposeesequie al suo frale, deposto nellachiesa parrocchiale di S. Giacomo,gli fu eretto un marmoreo sepol-cro decorato della seguente iscri-zione , uscita dalla egregia pennadel Morceili

Quieti « Et . Memorineìlannibalis . De . AbbatibusOliverii . lordarti V. C.

«MAOriATPlAOE

Qui . Cives . Ifniversos , Gravissim . AuctorAd , Pietatem , ExemploAd . Eruditionem . ScriptisTntergressus

Multis . Ingerii . Religioris . SuaeMonumentis . Prosperitatì, t DicatisConquisitas . Prisci . Aevi. , ReliquiasPatriae . Transmtì.sit

Sùbstantiam . Quoque . Si, H'aeres . DeessetUt . Ex . Ejus . Reddito. , Inverili tiPisaurensi

Opis . Indigae . Ad . Artes . EdiscendasA . Curatoribus . Designatis . SubvenireturVixit . Ann . P. M\ LXXXllHumaritate * Fide , Innocentia , Domi . CarusDoctrinae . Laude , Ubi . Notae . LitteraeOmnibus . Magnus

Decessit. lII.Kal. Octob.An.MDCCLXXXIXVincentius . et . PaullusFratres . Machireltì . HaeredesAvunculo . Optino . B. M.Posuerunt

E ciò sia per la vita dell’ Olivie-ri, come a noi fu dato raccorre dauna memoria di suo proprio carat-tere lasciata fra i molti manoscrit-ti della biblioteca. Altrettanto sidica pel numero e i titoli de’suoilavori, che noi qui indicheremocon tutta precisione di epoca e diedizione, riserbandoci ad accenna-re alcun che sul merito dei mede-simi , e sulle cose inedite, dopo