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sangue i bucolici siciliani, daqua-li toglie ora un’immagine, ora unpensiero, e lo innesta felicemen-te ne’suoi versi: nè però che diciò debbàsi biasimarlo, come nonfu il Tasso, che lo stesso fece ap-punto nel divino Annota ; primadi scrivere la qual pastorale, sap-piamo che egli erasi educato ungiardino di questi fiori greci eia-tini, che poi sparse a piene maniin quel suo vaghissimo dramma.
La materia di queste canzoniè tutta amatoria, lì poeta pastoremette lamenti de’ rigori della suaFillidè, e sebbene il tenore delsentimento sia ognora lo stesso,l’espressione n’è variata in tanteforme, che quanto piò è ristrettoil tema amoroso, che non esce nèdalla natura pastorale, nè da’con-fini della modestia, tanto è mag-giore la fecondità della invenzio-ne. Siccome però i pastori sonogreci, l’A, potè concedere ad essidi prendere comparazioni e pen-sieri dalla religione loro, ov’è as-sai campo da spaziare.
Certo si avrebbe potuto chie-dere al Pompei, perchè, essendoegli un poeta italiano, non abbiavoluto piuttosto cantare i pastoridelle amene contrade, nelle qualiera nato, e de’tempi suoi, e, in-gentiliti da quell’ideale che èconceduto alla poesia, dipingernei costumi. Questo sarebbe statoforse più difficile, ma chi neghe-rà, che i suoi lettori non ne avreb-bero sentito un interesse maggio-re? Ne citiamo in testimonianzail Lamento del Baldovini.
Posteriormente pubblicò 1’ A.altre dodici canzoni, somigliantiin tutto il resto alle prime, tuapiù raffinate nella invenzione, ecariche di concettini. I pensierifini ed ingegnosi, le comparazio-ni fiorite, quando la passione deeparlare, sono difetti, perchè sonofuori di luogo ed estinguono ogniaffetto. Che sarà poi quando que-
gli stessi pensieri e paragoni sia-no difettosi in sè stessi ? Che sa-rà quando il poeta ne dipinge A-more e Fiilide che giocano insie-me al pallone, e questo palloneè il cuore del pastore poeta ? Mail poeta ci ha cantato, che il brac-cio de’ giuocatori
firmato era di punte
Poco fra Iot disgiunte
In legno fitte Ì' artificio strano t
Che de la lunga e dura
Noce> che dal pia fasst y avea figura
Dunque il suo cuore si sarà infil-zato in quelle punte, dunque ilsuo sangue avrà sgocciolato sulleali dell’Amore e sulle candide suc-cinte gonne della vaga Fiilide jdunque tutto questo, oltre esserefalso, è una beccaria. Boileau avearagione : Rieri nest beati que levrai, e questo, se pur fosse vero,sarebbe bjrutto.
Ma siamo giusti: non tutto èdi simile tenore nelle Canzonipastorali. 11 Pompei, come ab-biarn detto, ricalca spesso le ormede’bucolici antichi, e singolar-mente di Teocrito ; però «Ielle do-ti, che si desiderano nella poesiapastorale, più della brevità, delladelicatezza e dell’ affetto, possie-de la semplicità, nella quale non.è inferiore al suo modello. Pare anoi, che, senza danno di questa,avrebbe potuto dare miglior co-lorito alle immagini e più calorealla passione (i).
Oltre alle Pastorali , pubblicò
(i) Grand’esempio di perfezione cìba lascialo Alessandro Pope nelle quat-tro egloghe intitolate dalle stagioni.Molto egli tolse dagli antichi, ma quan-to aggiunse del suo noe è inferiore aciò che prese da essi. Il discorso intor-no alla poesia pastorale, che le prece-de, è del pari giudizioso che dotto. Po-pe riguardava questi versi così pei lacorrezione, come per P armonia supe-riori a tutte le altre sue poesie; sebbe-ne gli avesse pubblicali a’ sadici anni.