1^4 stampò nelle Transazionifilosofiche di Londra una disser-tazione, nella quale dimostra cher aria nei volatili , dai polmonie dai vasi aerei passa nelle ossa,non dando però intorno a questostraordinario fenomeno, se nonun’idea troppo generale, nè ab-bastanza esatta. Il non poter spie-gare chiaramente il fenomeno,disse il nostro autore, dipenderedalla somma difficoltà che s’ in-contra nell’ anatomizzare tali or-gani negli uccelli, non che dalleloro molte varietà ed anomalie inesseri dell’ istesse specie e dei me-desimi organi. Parlando in ispe-cial modo della laringe, la riscon-trò in alcuni molto muscolosa, inaltri priva affatto di muscoli, edora membranacea, ora cartilagi-nea, ed ora del tutto ossea. Fu ilGirardi, eh’ ebbe a durare la pa-zienza di replicatamente seziona-re molti volatili per dare una giu-sta descrizione dell’apparato re-spiratorio e per dinotare la forma-zione della voce di questi cari ani-mali. Ha cominciamento col darela descrizione anatomica della tra-chea, la quale è più o meno lun-ga, secondo la lunghezza del collodelle differenti specie ; ad eccezio-ne però di alcune famiglie, dellequali i maschi ne sono forniti diuna più lunga.
La divide in tre porzioni, in ca-po, tronco e rami. Il primo vienecostituito dalla laringe, sulla strut-tura della quale conviene conHunter, che sia analoga a quelladell’ uomo, meno alcune piccoledifferenze, che sono ivi chiarite,cioè, che la cartilagine anulare,che in noi si alza posteriormente,si contrae anteriormente negli uc-celli, la quale facendosi ossea po-steriormente, forma un tuberco-lo , che corrisponde alla fessurasuperiore della glottide, lateral-mente al medesimo tubercolo ri-spondendo le cartilagini aritnoi-
dee. Queste sorto' qtiasi ossee tìformano due processi in una'ma-niera particolare costrutti dispo-sti in modo che comprendono fraloro un leggier solco , rappresen-tante i legamenti della glottide ela sua forma. La cartilagine scuti-forme è pure ossea nei volatili cdividesi come in due ossetti unitipel vertice, dandole la forma didue triangoli equilateri. Questacartilagine è formata da sè, comevedesi assai distintamente nella la-ringe dei galli d’India, sebbenedal Casserio omessa. La epiglotti-de non esiste negli uccelli, ed in-vece di questa, serve la sommasensibilità della parte superioredella glottide, la quale si contraeimpedendo l’ingresso de’corpi 0 -stranei nella trachea. Tale man-canza non è veramente un difettonei volatili, per la ragione che an-che in alcuni uomini, per causasifilitica distrutta l’epiglottide,continuano egualmente ad averenormali le proprie funzioni. Sonopure nella laringe alcuni muscu-letti, come in quella dell’ uomo,che hanno una singolare influen-za nelle varie modulazioni dellavoce. Gli anelli cartilaginei di chesono composte quasi tutte le tra-chee, giunti che siano al fondo,si avvicinano, si schiacciano e van-no a terminare in una membranapiana e quasi continua ad entram-bi i lati, da dare origine ai cosìdetti bronchi, o laringe interna,od organo principale della loro vo-ce, Questa forma però non è co-stante in tutti gli uccelli, e valgal’esempio delle cicogne e dei co-lombi, ne’ quali la maggiore dila-tazione della trachea, degli anellie della membrana è appunto nelfinire di esso canale, e da questosi spiega la voce bassa e profondadei medesimi e la acuta e sonoradegli altri volatili. — E la descrit-ta merobranella , che presenta al-1’ aria una lamina suscettibile di