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[Volume terzo e volume quatro.]
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esso cordone alle anguinaglie ,non può prestare 1’ufficio impo-stogli di condurlo nello scroto,perchè non vi previene, Nei variineonati, che egli aperse nel tea-tro anatomico di Parma alla pre-senza di molti spettatori, trovò6empre i testicoli discesi nelloscroto, chiusi gli anelli e senzaindizio del legamento Hunteria-no, come vedesi anche nella ta-vola II, figura 1 della citata Ope-ra Santoriniana. Inoltre provò cheera falso ciò che scriveva il prof.Brugnoni, esser la base fuori delperitoneo, non risultando forma-ta che da un processo della mede-sima membrana. Il chiarissimoPalletta pubblicò in Milano — No-va gubernaculi testis hunterianianatomici descriptio — senza farconoscere, che prima di lui il Gi-rardi ne avea fatto parola, colleopere pubblicate , agli studiosi.Cosi pure Leopoldo Caldani, nel-la terza edizione delle sue Istitu-zioni di fisiologia, commenda ilmilanese scrittore, e tace di coluiche lo scoprì, e invano si cercapure l’onore dovuto al nostro con-cittadino in un libro stampato dalmedico P. A. Bonioli. Ma tra iFrancesi, altra fiata schivi a darlode agli oltramontani, surse En-rico Calloud a difendere il Girar-di (nel libro intitolato : Sulle va-ginali del testicolo e sull'epoca dialcune scoperte anatomiche) conparole di vero encomio. Anche ilprof. Wrisberg, di Gottinga, citae loda, in una sua operetta delmedesimo argomento, il Girardi,e ne lo qualifica inventore e di-scopritore.

A queste osservazioni ne succe-dono altre e sempre importantis-sime. La principale è quella chetratta àeWOrigine del nervo in-tercostale, scritta in latino, editain Firenze nel 17gì e dal Rozierinserita dopo un anno nel suoGiornale scientifico. L’ orìgine di

tal nervo la fa provenire dai ramianteriori dei dorsali, che dopo a-ver comunicato col grande simpa-tico, s’inoltra fra le costole e neprecorre tutta la loro lunghezza.Ivi ne ragiona con molta chiarez-za e dottrina anatomico-fisiologicai rapporti e l’influenza che eser-cita sopra gli organi splancnici inistato sano ed innormale. In tuttoperò si appoggia a quanto aveaprima di lui descritto il professo-re Comparetti, M. Petit in Fran-cia e Fontana nella fiorentina U-niversità.

Dagli studii sublimi dell’ uma-na anatomia, passa il Girardi cul-la medesima profondità di saperea quelli dell’ anatomia comparata.Il museo di storia naturale dellaparmense Università non era an-cora copioso e lodato pev le gran-di sue raccolte, quando il nostroprofessore vi pose mano, elettoche fu a suo governatore e presi-dente. Ora deve a luì le molte pro-duzioni, l’incremento, la dispo-sizione e la rinomanza a che èpervenuto certamente fra i mi-gliori d’Italia. — La prima operache pubblicò intorno agli studiinaturali, furono le Osservazionianatomiche intorno agli organidella respirazione degli uccelli,mandata a Vincenzo Malacarne,a ricambio di altre che questi de-dicava al Girardi. Dopo Dodart,che risvegliò primo d’ altri 1’ at-tenzione dei fisiologi intorno allarespirazione dei volatili, non vifu che Ferrien, che eon molti e-sperimentì abbia dimostrato ilmeccanismo di detti organi. Ven-nero in seguito i due medici bo-lognesi , Uttini e Ballanti, poiHunter, ed infine il nostro zoo-tomista. Nessuno però di questiaveva osservato accuratamente ledifferenze che passano fra il mododi respirare dei volatili e gli altrianimali de’ meglio costrutti . Ilnaturalista Hunter, fino dall’anno