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[Volume Nono e volume decimo.]
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e un Comento storico-politico sututte le opere di Virgilio ; e lavoridi critica e di erudizione sopra ipoeti greci, e massimamente su Pin-daro e Sofocle; cose tutte, delle qua-li troviam ricordo nelle sue opere,ma di cui niuna parte venne mai al-la pubblica luce. Formatosi intanto,singolarmente per opera del MafTei,un Museo di antichità nell’Univer-sità Torinese, ed occorrendo unoche lo sopravvedesse, fu a tale uffi-cio destinato il Bartoli del 4751, enominato per ciò Regio antiquario.E per mostrare che non vanamenteegli dovea recar questo titolo , pre-se a girar pel Piemonte, e uscitonedel 4757, capitò a Parma, dove pub-blicò finalmente II vero disegno deldittico quiriniano , con tre ragio-namenti che ne difendono l’anti-chità. Giudica egli, che in una ta-voletta del dittico si rappresentil’Eunuco servo di Paride , il qualconsegna ad Elena una lettera delsuo padrone ; e nell’ altra l’istessoParide con Elena, già divenuta suasposa, ed Amore che l’uno e l’altraincorona. Sdebitatosi così verso ilpubblico, che aspettava da tantotempo questa spiegazione del Bar-toli, sì che v’ebbe chi la paragonòalla donna Tessala di Apulejo , cheogni dì ingrossa senza mai partori-re; continuò egli l’erudito suo viag-gio per l’Italia, da per tutto lascian-do saggi del suo acuto ingegno edel suo molto sapere ; come fece aRoma, dove stampò (dedicandola aBenedetto XIV ) La quarta Eglo-ga di Virgilio spiegala; e a Napoli,dove pubblicò l’illustrazione di un

basso-rilievo, pur allora balzalo Cuò-ra dalle scavazioni di Ercolano; e.in Ancona, dove illustrò l’antica ar-ca marmorea che coittiene le ossadi San Liborio. Del 4760 fece unacorsa ne’ paesi veneti, la quale glidiede opportunità di spiegare unbasso-rilievo greco del museo Nani,museo che a’nostri giorni andò mi-seramente disperso. Nel suo ritornoa Torino, quivi lo aspettava unadisputa coll’inglese Needham, il qua-le, trovato nel museo della Univer-sità un busto creduto d’Iside, ra-bescato il volto e il petto di stra-ni e ignoti caratteri, stimò chequei caratteri fossero egizii, e pre-tese spiegarli coll’aiuto di un dizio-nario cinese della libreria vaticana.Il Bartoli con due lettere stampate,e una manoscritta, annichilò la pre-tesa spiegazione del Needham, mo-strando che nè antico era quel bu-sto, nè egiziani i caratteri di cui erarabescato; in fatto una imposturamoderna, lo disse il Winkehnann,e come impostura moderna fu oggimesso dall’un de’ lati. — Ma la sa-nità del Bartoli, stemperata per l’in-segnamento della cattedra e per ladirezione del Museo, più non basta-va all’ una ed all’ altro. Perchè il reCarlo del 4763 lo francava dagliobblighi della prima, non pure man-tenendogliene lo stipendio, ma al-tresì facendosi propor da lui il suc-cessore ; e quanto al Bluseo, lo no-minava Direttore di esso , non du-bitando che egli ne avrebbe procu-rato l’incremento e lo splendore ; ilche egli fece , ordinandolo con untal metodo, che dovrebbe servir