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[Volume Nono e volume decimo.]
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ne componesse una storia egli stesso.La quale, ove avesse sortito l’effet-to, sarebbe stata degna dell’ univer-sal desiderio, e di quel sommo nellaeccellenza dell’ ingegno e dell’ arte,che sapeva, secondo il Giordani, di-scacciare dalle figure il rigor fred-do del sasso, per indurvi la molle etiepida carne, colle delicate appa-renze del moto interiore. Agl’indi-cati lavori scientifici del Zanninitengono dietro due maschi elogiistorici, o biografìe, eh’ ei pubblicavaIn morte di Francesco Aglietti, e diGiuseppe Montesanto, il dolce com-pagno della sua giovinezza: sub-bietti di genere vario, come la famae l’indole dei celebrati. Il primoelogio era stato preceduto da unarticolo del Gondoliere, e questoseguito dalla polemica di un anoni-mo, di mezzo ai quali due scritti sor-se la biografia, che da un lato fornìcompleta la relazione dei meriti dellodato, e dall’altro la differenzacompose. Miravasi da taluno al me-todo troppo aperto nei varii giudi-zii sulla natura del Maestro, ma laverità è il diritto dei posteri ; e sot-to questo punto di vista, va il bio-grafo assolto. Del resto grande ve-ramente qual era mi apparisce inquell’elogio l’Aglietti, e Tinventivosuo genio, che operò progressi esospettò scoperte nella scienza, tut-to colle parole si adocchia ; che « ne’» suoi scritti si vide l’unghia, ma» che in lui stava il leone, indicato» da quella (d). — Retto giudizio,

(i) V. n. 36, 4- maggio i836 del Gon-doliere.

e quale lull’ altrui inerito non falli-va mai nel Zannimi Difendeva cosìcontro il Laudati di Napoli il cele-bre concittadino Segato, suo essen-do l’articolo sul Gondoliere, benchésegnato da iniziale (d) non sua, comefece in altro incontro, e come si usadai più, senza onta menoma al nome,ma anzi per ogni onesto riserbo. Cosìdeclamava contro una memoria, chepremiata usciva in luce dall’Accade-mia di Napoli sugli aneurismi, e peressa scendeva egli nell’arena più fia-te, onde sostenere, da suo pari, l’of-fesa dignità della Yeneta medicina.

V’ à chi pretende, che un mediconon possa essere insieme letterato,senza certo nocumento della gravescienza che professa; nella qualeopinione può stare la ragione a untempo ed il torto. Poiché la colturadelle lèttere influisce a discapitodella scienza unicamente, ove ne sìafatto dal medico un ignudo studioisolato : ma inestimabile è d’altron-de l’utilità, se avendo egli la scienzasempre di mira, si procaccia dellerisorse speciali, per rendere inte-ressante e gentile l’esposizione del-le sue dottrine. Per questa e nonaltra via le scienze, che ànno unvincolo di cognazione colle lettere,

(i) Ha la stessa iniziale L un articolo delZannini sulla Gazz., che ne attacca un al-tro sul cholèra di Venezia. L’Autore eraveramente un medico della Città che occu-pa in oggi un posto ragguardevole. Il Zan-nini però noi conobbe, nè avvisò quindiallo spirito vero di uno scritto, non piùche tendente con sani argomenti a sedalol'allarme per Venezia diffuso. Non tocchi-si il velo che i nomi nasconde.