be sonimi applausi, e l’autore ot-tenne l’amicizia e la estimazione delgrande Haydn, e del non men gran-de Beeihoiven.
Poco appresso tornò a Parigi, maebbe la sfortuna in quella capitaledi essere assalito da una febbre, chei medici appellarono nervosa, e chegli continuò per diciotto mesi. Inquesto spazio di tempo datosi aduna fiera melanconia, non sappia-mo da cui gli fosse suggerito co-me a distrazione lo studio della bo-tanica. Ei vi prese gusto, e lasciatada un canto qualunque altra occu-pazione, correva i campi allegro incerca di piante, alla musica nonbadando siccome non vi avesse avu-to mai un pensiero al mondo. Il so-lo Auber suo allievo valse a to-glierlo a questo novello piacere, eda sua istigazione compose una mes-sa solenne in fa, che è un verocapo lavoro in quel genere. Nel4809, dette il Pigmalione e nel4813, gli Abencerragi, quello congrandi applausi ; questi meno os-servati pei disastri di Mosca.
Nella ristaurazione fu nominatosoprantendente della musica del re.Nei cento giorni, Napoleone fat-toglisi meno avverso, non si sa per-chè, il donò della decorazione dellalegion d’onore, e’1 fece membrodell’Istituto.
Luigi XVIII, per la cui cappellascrisse buon numero di composizio-ni sacre, il creò cavaliere di SanMichele , e Carlo X il promosse algrado di officiale della legion d’o-nore. Per la morte del duca di Berryfu eseguita la sua prima messa diVoi.. IX.
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Requiem a quattro voci, con corvi edorchestra, nella quale prendevanoparte donne per le voci bianche.Allorché però si divisò di ripeterlapei funerali del Boieldieu, le auto-rità ecclesiastiche non volendo piùpermettere donne, ei l’accomodòper soli uomini, e così fu cantatonel 4833 (4). Trovandosi di alquan-to rilassata la disciplina del conser-vatorio di Parigi, il Cherubini nefu creato Direttore, con ottimo in-tendimento, imperciocché di subitotutto vi procedette con miglior or-dine. Per questo stabilimento eglimandò per le stampe il suo Metododel contrappunto e della fuga,eh’è un compendio delle lezioni chevi dette dal 4793 al 4822, anno incui cessò dall’ insegnare per atten-dere all’ offizio della direzione.
(i) « Quest’ultima messa di requiem,» dice il Picchiatiti, fu eseguita in Firen-» ze da numerosa riunione di artisti la» mattina degli n dicembre i83q nella» chiesa di Santa Croce, per la inaugura-li zione del monumento ivi eretto alla esi-li mia attrice cantante Virginia Blasis .» Moltissimi sono i lavori del Cherubiniii di ogni genere e di ogni stile; ma i più» universalmente stimati sano quelli fatti» per la chiesa. Tutte le sue musiche stra-li mentali son lavorate da gran maestro,» ed i suoi quartetti per {strumenti a cor-» da respirano una originalità tutta sua, e» conservano il vero stile di quel genere» di composizione. Nelle teoriche dell’arteu è da tenersi in sommo pregio il trattato» ch’egli pubblicò sul contrappunto e sal-ii la fuga, fruito maturo di profondi studii» teorici e pratici. Molta parte egli ebbe« nella composizione dei primi metodiu d’insegnamento per l’uso del conserva-li torio, allora Istituto di musica di Parigi.
L’Editore.
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