PACCHIEROTTI (Gaspare). Èprivilegio della musica rivelare lecorde più soavi e recondite del cuo-re umano. Nelle età favolose si at-tribuiva 1’ invenzione di essa conaggiustate allegorie alla divinità,ed erano alla musica obbedienti pie-tre, belve, l’erebo stesso! Non man-cò poscia , stupefatta T istoria , diadditarci battaglie vinte colla cetradi Tirteo, Saule furibondo mansue-fatto dai davidici concenti ; ed inepoca più vicina, trascinati i miseriNegri a fecondare con crudeli su-dori le vergini zolle americane, lamusica sola avea balsamo per que-gli infelici, rianimandone lo spiritoagonizzante nella disperazione. L’armonia però diviene tanto piùprodigiosa, quanto più si affratellaall’ azione e si avvalora colla pa-li tanti dei teatri di Parigi eseguirono Put-ii timo Requiem composto dall’ illustre» maestro, adempiendo cosi la di lui vo-li Ionia. Una Banda militare alla testa del» convoglio, diretta dal sig. Bavizel, ese-» guiva a riprese la bella marcia funebre» composta dallo stesso Cherubini nei» 1824 pei funerali del re Luigi XVIII. Il11 feretro era sorretto da Auber, Ilalévy,n Baul Pochette ed Achille Ledere. Fi-li nita la sacra funzione il corteggio incarn-ii minossi verso il cimiterio del Padre La-ri chaise ove furono pronunziati dei di-n scorsi da Raul Pochette come rappre-11 sentante l’Accademia delle belle arti, dal11 Lafont antico attore del teatro france-11 se, dal Zimmerman o dal celebre Ba-li lévy. 11 più gran raccoglimento ed ilu più grand’ordine regnò in questa trista11 e solenne cerimonia. Anche in Pisa fu-» rotigli latte solenni esequie da alcuni» amici dell’ arte.
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rola ; e lo scorso secolo vide quasigiustificata la favola e comprovatii tanti miracoli musicali della pri-sca età nell’ attore cantante Ga-spare Pacchierotti.
Nacque egli nel 4744 in Fabria-no , città della Marca di Ancona ;ma i suoi antenati avevano a pa-tria Siena, ove Jacopo dal Pecchia,detto Pacchierotto, ispiratosi alclassico genio del Perugino e so-prattutto dell’Urbinate, si eternòcon opere di tanta vaghezza e mae-stria, che alcuni intelligenti attri-buivano i suoi dipinti a quest’ul-timo sommo artefice della bellezzaideale (1).
Profuga per politici trambusti lafamiglia del Pacchierotto da Sienanel 437ì> ricoveravasi in Pianca-stagnaio: di là un ramo di essa aFabriano.
Verso l’anno 47G7 fu addetto ilPacchierotti alla cappella di s. Mar-co in Venezia, e trovò nel chia-rissimo Ferdinando Bertoni l’insti—tutore e 1’ amico. Abbondavano inquella età esimii cantanti e per ciòstesso moltiplicavansi, destinati igeitii, come le piante, a rendersinucleo e germe di mille e mille.Non s’ improvvisavano però comeai giorni nostri artistiche notabi-lità occupando tutto ad un trattoi primissimi ranghi, mentre l’astrosolare medesimo spunta poco a po-co. Pacchierotti esordendo coll’an-tico metodo sostenne dapprima par-ti secondarie a Venezia, a Viennaed a Milano. Nelle biografie degli
L’Editore.
(1) Lanzi toni. I pag. 3o5.