266
rafulinini per sottrarne alle nubil’elettricismo. Queste osservazioni,e la scoperta del fluido elettricoche segue la formazione dei va-pori gli fornirono il mezzo di pro-durre artifizialmente elettricità col-la semplice evaporazione; e, am-plificato il principio dell’ originedell’elettrico atmosferico, rinvenneche l’acqua, la quale bagna la su-perficie della terra, convertendosiin vapore, conduce seco l’elettricofino nelle alte regioni dell’ aria.Che lassù i vapori vengono dalfreddo, che costantemente vi do-mina, condensati, e l’elettrico di-venta libero, si accumula, e vi stafino a quando i conduttori natu-rali o artifiziali gli aprono unavia di ritornare in seno della ter-ra; e che l’elettricità atmosfericaè essenzialmente positiva, e se talfiata mostrasi negativa, provieneda certe nubi, che, per ragioni dalui assegnate, hanno perduta unaporzione del loro fluido elettrico.
Elegante è poi l’ipotesi sullaformazione della grandine. D’ or-dinario la grandine non si formache nel cuore dell’estate, e versoil mezzodì, mentre la parte supe-riore della nube è bersagliata daivivi raggi del sole, i quali con-giuntamente all’aria secca che cin-ge la nuvola, vi eccitano una ga-gliarda evaporazione, e nasce unfreddo che obbliga a rappigliarsiin ghiaccio le gocciolette piovane.A rendere ragione come mai ichicchi della grandine stanno so-spesi nell’aria senza precipitare albasso, e s’ingrossano di più once,
nota che nei temporali le nubi sìdispongono in istruii forniti di e-lettricità contraria, e alquanto traloro distanti per forza di opposteattrazioni, come mostrano le fol-gori frequenti che con orribiletuono si lanciano da nube a nube,e non piombano sulla terra, e chel’indicata evaporazione che si fanella superior parte delle nubi,stringe i vapori in fiocchetti dineve, i quali a vicenda attratti erespinti dalle opposte elettricitàche hanno virtù di sostenerli, au-mentano di volume per l’accosta-mento di nuove gocciole di pioggia ;che si aggelano sulla superficieloro , e non ponno cadere chequando soverchia il peso, o cessala reciproca attrazione. Il rumore,come di ghiaccio urtantesi, chetaluno attesta di aver sentito pri-ma che precipitasse la grandine,e la testimonianza de’ viaggiatoriaerostatici che nell'oltrepassare ienubi dicono di essersi imbattutinei chicchi di grandine sospesi esaltellanti, confermano la sua ipo-tesi. Attribuisce quella grandinepiccolissima, che cade qualche vol-ta, a gocciole di pioggia, che mo-vendosi all’ ingiù attraversano unanube molto fredda. Se non gran-dina mai, e di rado tuona nell’in-verno , deriva, secondo lui, dallascarsa elettricità, che per la sce-mata evaporazione si può accu-mulare, e dalla maggiore bassezzadelle nubi, di maniera che i con-duttori terrestri ponno più facil-mente succiare la materia del ful-mine. Olmsted professore a New-