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L’essenziale condizione all’ecci-tamento di questo elettrico è cheentrino a formare il circolo ireconduttori diversi, o due metallidi differente specie, che toccandosiimmediatamente da una parte, co-munichino dall’ altra con uno opiù conduttori umidi, tra loro di-versi e comunicanti; ovvero treconduttori umidi, ma tutti e tredissimili. Volta ci avvisa che l’ul-timo mezzo è il più debole allaproduzione dell’ elettricismo. Coninfallibili prove discorse la suateoria in più scritti che dettò dal-l’anno 4794 al 4798, e massimenelle lettere a Vassalli e ad Aldi-ni, e nella lettera prima che di-resse nel 4790 al prof. Gren diHalla, e uscì alla luce nei gior-nali alemanni. Molte delle sperien-ze esegui pubblicamente nel gabi-netto di Pavia. Altre, cinto dadotta corona di amici sì d’Italiache d’ oltremonte , fece nelle suestanze. Humboldt le registrò nellalettera del 26 agosto 4795 alprof. Blumenbach, e la lettera sirese nota colle stampe. Questoabbiamo voluto dire, perchè sisappia che Volta mise a parte de-gli altissimi suoi concetti gli al-tri fisici, ma nessuno potè invo-largli il secreto che lo scorse al-l’invenzione della pila. Fino dal4792 aveva travedute le sopra in-dicate verità, e tanto si raccogliedalle lettere all’abate Tommasellidi Verona ed a Van-Marum, illu-stre fisico olandese. Diceva a loro« che anche nel combaciamentodei conduttori umidi, o sia di se-
conda classe, solo che fossero di-versi fra loro, veniva dato im-pulso al fluido elettrico, non altri-menti che nel combaciamento deimetalli o conduttori di primaclasse ».
La virtù motrice del fluido elet-trico tanto gagliarda nei metallisuggerì a Volta solamente nell’ a-gosto del 4796 il pensiero di esplo-rarla coll’ elettrometro ed il con-densatore. Fu un gran passo al-l’invenzione della pila. Fornito diquesti mezzi, e sostituendo talvoltaal condensatore il duplicatore amolinello di Vicholson, avvertì, chenel mutuo contatto dell’ argentocollo stagno si trasfonde il fluidoelettrico dal primo al secondo me-tallo. Generarsi, se il circolo ècompiuto per via di conduttori u-midi, una perpetua corrente dell’e-lettrico , che sempre secondo laprima direzione procede. Il fluido,se il circolo non è compito ed imetalli sono isolati, accumularsinello stagno a discapito dell’ ar-gento, e quello avere l’elettricitàpositiva, questo la negativa. Chein un circolo di conduttori, partedi prima e parte di seconda classe,dove entrino varie coppie di me-talli dissimili, moventi ciascuna ilfluido elettrico verso una direzio-ne , si distruggono quelle di taliforze che si obbligano a gire insenso opposto, e invece, se conser-vano la pristina direzione, s’inga-gliardiscono a vicenda. Che 1’ elet-tricità è infinitamente tenue, ma sicondensa fino ad averne la scintil-la. Essere i metalli, quanto più dis-