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[Volume Nono e volume decimo.]
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anno ne porse avviso a GiuseppeBanks, presidente della reale socie-tà di Londra.

« Dopo un lungo silenzio, di cuinon so scusarmi, ho il piacere,scriveva a Banks il Volta, di an-nunziarvi, o signore, e per vostromezzo alla Società reale, alcuneammirabili scoperte che io feci neltentare nuove sperienze sull’ elet-tricità che si desta al semplice emutuo contatto dei metalli di spe-cie diversa, e anche al contatto dialtri conduttori, pure di diversaspecie, siano liquidi o solo inzuppa-ti di qualche liquido necessarioperchè riescano conduttori. Laprincipale scoperta, e da cui le al-tre derivano, consiste in una mac-chinetta che negli effetti, qual sa-rebbe la scossa alle braccia, imitala bottiglia di Leida, e meglio lebatterie elettriche debolmente ca-ricate , le quali versassero peròsenza posa il fluido elettrico, ovve-ro che da se stesse si ricaricasseroad ogni scarica ... D’ altra partevi si riscontra una essenziale diffe-renza, e per la detta carica perpe-tua che gii è propria, e perchè incambio di essere, come le bottigliee le batterie elettriche comuni,composta con una o più lamine iso-lanti, con istrati sottili di questicorpi creduti i solo elettrici, guer-niti di conduttori o corpi detti nonelettrici, la nuova macchinetta sicompone unicamente di molti diquesti ultimi corpi, scelti anzi tra’più eccellenti conduttori, e quindi,giusta la volgare credenza, i piùsforniti di proprietà elettriche. La

macchinetta di cui vi ragionio, eche cerLo vi farà strasecolare., nonè che l’unione di varai buoni con-duttori di differente specie, disposticon un dato ordine, 30,40, 00 opiù pezzi di rame (sarebbe m iglio-re P argento) applicati ciascuno adun pezzo di stagno (qui sarebbemigliore Io zinco), e con egualenumero di strati di acqua, o diqualche altro liquido, che sia mi-glior conduttore, tal sarebbe 1’ ac-qua salata, il ranno, o pezzi di car-tone, di cuoio bene imbevuti di co-testi umori. I conduttori umidi in-frammezzati a ciascuna coppia deidue metalli differenti, un tale ordi-ne scambievole, nè mai alterato,nell’unione di queste tre qualità dicorpi, ecco quanto forma il magi-stero della nuova mia macchinet-ta ». Per la rassomiglianza checredette scorgere tra la macchi-netta e l’organo elettrico naturaledella torpedine si avvisò da princi-pio d’imporle il nome di organoelettrico artifiziale ; poscia perl’intrinseca virtù di lei, con voca-bolo più proprio, e che fra tuttimeglio le si adatta, la chiamò ap-parato elettro-motore. Per la for-ma fu pure detta da lui apparatoa colonna. I Francesi per l’istessaragione, e per raccordare la pri-mitiva scoperta del prof, bolognese,1’ appellarono piliere o pila galva-nica, o pila galvano-elettrica, chealtri per onorarne l’inventore mu-tarono nell’altro nome di pila vol-tiana. Il nome pila, o piliere, co-me il più semplice, è a lei rimasto.Nella lettera a Banks descrive più