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a cui attendevano i personaggi piùeruditi di que’tempi; e sedici dis-sertazioni ebbe quella del Calogeràcontinuata dal Mandelli, e setteopuscoli 1’ altra, cui dirigeva inFerrara il chiarissimo ab. AntonioMeloni. Ma di quanto vide la lucenegli atti delle più dotte societàitaliane e nelle più illustri raccolte,si avrà più distinta contezza nelcatalogo delle opere stampate, chesarà posto in appendice a questicenni biografici. Che se in virtù disì grandi testimonianze di onoreed utili fatiche ei giunse a tale da es-sere « riguardato come il geome-» tra irrefragabile, e nelle teorie» del suono e della musica senza» pari in tutta Europa », è ben fa-cile lo argomentare, quale stimagli venisse da’ principi e dalla Ve-neta Repubblica, che lo adopròsempre nelle decisioni più ardue,che le matematiche applicate aves-sero per iscopo, e lo rimeritò dionorevolissimi dispacci, e capo lovolle dell’ accademia di agricolturainstituita con sovrano decreto inTrevigi, e dopo di aver più volteriparato alle minacciate inondazio-ni del Piave e d’ altri fiumi, e diavere a miglior fine diretto laBrentella, che feconda e dà vita apiù paesi del Trivigiano, gli coniòuna medaglia del valore di centozecchini. Quanto poi si appoggias-se alla esperienza e al suo sapere,più che in altro fatto ebbe a dimo-strarlo, allorché non potendo il co.Giordano per la declinata età suaportarsi in sul luogo, imponevaalla commissione eletta a stabilire
i ripari da usarsi pel Brenta, chepassasse a Trevigi per assogget-tare al Riccati il progetto, che pro-ponevasi, ed averne le sue modifi-cazioni o il pienissimo assenso. Edi sortiti alla commissione erano icelebratissimi matematici ed idrau-lici Nicolai, Zuliani, Coccoli e Cri-stiani. Così, per quantunque mainon ambisse Giordano grado alcu-no di onore, anzi proposto lo rifiu-tasse , gli onori a lui correanospontaneamente : chè questa è lamiglior prova di meritameli. Nè limeritava solo per la profonda e-stensione dei lumi, di cui andavafornito, chè di pari con essi proce-deano le virtù del cuore e sopratut-te la religione, la quale non diversa-mente della scienza stata era il re-taggio di sua famiglia. E s'io dicessiche « ciascun giorno recitava ì’offi-» ciò della Vergine, assisteva alla» messa, visitava il Sacramento ,» ripeteva una parte del Rosario,» che dalla sua bocca non si udiva» mai una parola men che decente,» un equivoco men che modesto,» nè mai dava in atto men che pu-» dico », farei forse con questospuntare un sogghigno di derisio-ne sulle labbra di alcuno, e chia-merei un qualche disprezzo sul-l’uomo illustre, che fino a questopunto ammiravasi ? Non mi richia-mo dall’ avernelo esposto, giacchéil fatto era tale. E sarà un mio ve-dere, ma piacerebbemi in esso ancol’inganno : io misuro il cuore de-gli uomini dalla fedeltà, con che a-dempiono la propria missione. Ag-giungerò poi che fu « magnanimo,