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[Volume Nono e volume decimo.]
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seriazione del p. Giovenale Sac-chi, il cui argomento è: « Del nu-mero e della misura delle cordemusiche ».

VII. Appendice allo schedia-sma quarto contenuto nelle cor-de ovvero fibre elastiche.

Metafisica e Antichità.

I. Giudicìo sopra un’ operametafisica del p. Belgrado.

II. Della utilità e della necessi-tà delle matematiche per le altrescienze ed anche per la teologia.

III. Sopra una medaglia d’orocoll’impronto di Giulio Cesare.

Serbansi inoltre diciassette volu-mi di epistole originali de’più ce-lebri letterati, e scientifici italiani estranieri e comprendono la corri-spondenza eh’ ebbe Giordano dal4730 fino alla morte. Questo è cer-to uno de’ più ricchi e preziosi epi-stolari. Nè troverassi chi presti a’fratelli Riccati la pietosa opera,eh’ essi prestarono al proprio pa-dre con sì grande vantaggio ed o-nore della scienza italiana, racco-gliendo in un corpo le sparse ope-re, e mettendo alla pubblica lucequelle tra le inedite, che valesseroad accrescere la lor fama, e ricon-fortarne di fiorente vita il nome ?I concittadini a questi illustri nondevono gloriarsi d’ esser loro fra-telli ? Perchè dunque non s’accin-gono ad una impresa onoratissi-ma ? In molte città d’Italia si a-dergono statue monumentali, cheì’ effigie ricordino e le virtù e gli

studii de’ più venerati concittadini,e chiamasi per associazione l’Ita-lia tutta a portare la propria offer-ta al monumento dell’ eroe. Cosìnon ha guari fece e Roma e la do-viziosa Milano. Non biasimo il con-cetto ma soggiungo eh’ opera mi-gliore sarebbe trarre dall' edizionedegli utili dettati il profitto, con cheeternare la memoria dello scritto-re. E Vincenzo e Giordano ben ce-derebbero i parti del proprio inge-gno, perchè al padre e loro educa-tore la patria riconoscente unamemoria non peritura innalzasse.Ed una statua a Iacopo, eretta colfrutto, che ne venisse dalla stampadegli scritti de’Riccati, sarebbe glo-riosissimo monumento.

Ab. Iacopo dott. Berxarm.

RICCATI ( conte Francesco ).Quinto-genito de’ figli a IacopoRiccati nacque Francesco in Ca-stelfranco a’ 28 novembre del4748. Siccome 1’ educazione, cheaveano ricevuta i fratelli nel col-legio de’ Gesuiti in Bologna, cor-rispose pienamente a’ desiderii delgenitore ; così alla medesima affi-davasi anche Francesco, che, usci-to di là, e raccoltosi in patria,sotto la disciplina di Iacopo dedi-cossi all’architettura militare. AI-T architettura principalmente vol-gevano le inclinazioni di France-sco, non in guisa però che peressa abbandonasse gli altri studii,o a quelli soltanto attendesse,chepotessero in qualche parte giovar-nela; poiché le scienze economico-politiche, le teologiche e la poesia