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[Volume Nono e volume decimo.]
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sofferte delle avanie nel censo pa-terno, lavorare a varii giornali nonpur di Milano, ma anche del rima-nente della penisola. I suoi articoliomnigeni piacevano sì, e sì incon-travano la generale approvazione,che ed egli stesso pigliò gusto aquesto genere di letteratura, e daogni parte aveane richieste e solli-citazioni. E impossibile a dire il nu-mero e la varietà di questi articoli,e conviene ammirare la inaraviglio-sa operosità sua, e la sua piuttostounica che rara fecondità. Fra i gior-nali a cui somministrava i suoi arti-coli si può ricordare la Minervaticinese e nel medesimo tempo, cioènel 4827, incominciò a collaborareper gli Annali universali di stati-stica e pel Ricoglitore e per l’^n-notatorpiemontese e per la Vespae per l’Eco; e fu oltracciò tra i piùcaldi e zelanti collaboratori del Co-smorama , e nel 4834 venne chia-mato a dettare per l’appendice del-la Gazzettaprivilegiata di Milano,dove si leggevano di tanto in tantoarticoli suoi saporiti, piacevoli, i-struttivi, e tutti si aveano un certoqual utile scopo o morale o econo-mico od artistico. E versavano so-pra una infinità di cose, tantoché,lasciate le matematiche e le scienzenaturali propriamente dette, egli ditutto si occupò : e di estratti e giu-dizi di opere istoriche, filologiche,artistiche, filosofiche. Scrisse poinovelle e racconti; e relazioni odescrizioni di oggetti d’arti, di ma-nifatture, di industria. Gli asili diinfanzia, le case di ricovero e diindustria, i monti di pietà, le casse

di risparmio, le società di assicura-zione, le istituzioni di beneficenzad’ogni maniera erano spesso argo-mento di questi articoli. Egli nonvisitava (dice un suo biografo) cittào borgo di qualche considerazione,ove quasi a ricordevole gratitudinedella festevole accoglienza che viriceveva da tutte le colte persone,non cercasse cosa da illustrare col-la sua penna, e materia utilissimapei giornali. A questo dobbiamouna diligente relazione di tutti gliistituti di pubblica beneficenza cheonorano la bella Torino; a questola storica ed economica disquisizio-ne intorno ai murazzi o dighe mar-moree, e alla laguna di Venezia; aquesto le descrizioni di studi! diartisti, e delle gallerie cospicue chevennero da lui visitate in Cremona,in Brescia e in altri luoghi.(i) Oltreagli articoli letterari, come giudizi,biografie eoe., egli scrisse una me-moria sull ’invenzion del melodram-ma attribuita al Rinuccini, ed unSaggio intorno all’indole della let-teratura italiana del secolo XIX,o vero della letteratura civile. Eraper lui civile quella letteratura (di-ce il ricordato biografo) che è lapiù confacente all’età del poeta, lapiù propria a vincere gli errori deltempo, ad esprimerne le esigenze,a proclamare le verità più utili, adinspirare le virtù più sante, a porregli uomini in un reale e convenientesociale progresso. Perciò si fa inquesto suo saggio ad esaminare e

(i) Rolla : veci. Annali universali di sta-tistica 1842 voi. 72.