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[Volume Nono e volume decimo.]
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colare amore agli studii, che gli pro-curò la più felice riuscita in tutta lascolastica carriera, e che sempre piùcrescendo col crescere dell’ età suadivenne gigante, e produsse i piùmeravigliosi frutti, come verrò inappresso esponendo. Giunto al diffi-cile e pericoloso punto di scegliereuno stato, abbracciò in sulle primel’idea di seguire la condizione ec-clesiastica, idea vagheggiata dallamadre, e divenuta in lui ancoraspontanea, perchè a chi non era no-bile patrizio di Trento era a queitempi in detta città chiusa la viatanto all’ avvocatura, quanto al no-tariato. Parvegli dunque questa l’u-nica tavola di salvamento, volendoapplicarsi secondo l’inclinazione suaagli studii. Entrò pertanto il giovi-ne Mazzetti nel seminario episcopaledi Trento, ove dopo avere ottenutala facoltà di portare l’abito clericale,gli venne nel giorno 26 marzo 4799conferita la clericale tonsura. Nellescuole di Trento fu costantementetra i suoi condiscepoli il primo, edogni volta nella solenne distribuzio-ne de’ premii veniva con elogi di-stinti da’ proprii superiori festeg-giato. Assai male si trovava però ilMazzetti nella sua posizione, e sem-pre più gli si facea manifesto, chelo stato sacerdotale non era per lui.Ad onta quindi delle più belle pro-messe, che fatte gli venivano d’eccle-siastiche promozioni, prese la deli-berazione di abbandonare lo statoecclesiastico, per cui non avea maisentita una vera vocazione, e partialla volta di Vienna col valente suoamico il celebre storico Giovan-

ni Battista Garzelti, per istudiareil diritto in quella I. II. Università.Era in quel tempo a Vienna il ve-scovo principe di Trento EmanueleMaria c. di Thunn aspettando la de-cisione sulla sorte del suo vescova-to vacillante per le politiche vicendein quanto al temporale dominio. Alui venne il Mazzetti raccomandato-Fu bene accolto, ma una cosa feceal giovine raccomandato meravi-glia, ed è, che 1’ unico consiglioche ebbe dal vescovo fu quello diapprendere il ballo, dicendogli quel-1’ accorto prelato, che il ballo inVienna rendevasi opportuno e percosì dir necessario per ben presen-tarsi, ed essere con favore accoltoin quelle famiglie. Rimase sorpresoa tale discorso il giovane appas-sionato unicamente per lo studio, alquale per intero dedicandosi, om-mise di seguire 1’ episcopale consi-glio. Personaggio più utile in Vien-na trovò egli nel celebre Zeillerprofessore del diritto naturale, e di-rettore degli studii legali. Presen-tossi a lui, e quando lo Zeiller udì,che esso era trentino, lo consolòdicendogli, che ne avrebbe avutospeciale riguardo, giacché da uncanto avea trovato i Trentini per-sone d’ingegno, e dall’altro ei stes-so dovea la fortuna sua ad un tren-tino, cioè al famoso barone CarloAntonio Martini. A queste paroledi consolazione corrispose semprelo Zeiller co’ fatti e colla costantebenevolenza mostrata al Mazzet-ti, il quale anche in tutte le scien-ze spettanti alla giurisprudenzache in quella R. Università $’ in-