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[Volume Nono e volume decimo.]
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successo, giacche non tardarono leautorità superiori a commendare ilsuo zelo e la sua diligenza facendololieto dell’ intera loro soddisfazione.Un’impresa assai ardua ancor glirestava per mettere in tutta regolail tribunale civile. Tra gli abusi in-valsi eravi quello perniciosissimode’ faccendieri. Vietati essi dalle leg-gi, contrarii alla giustizia ed all’or-dine pubblico erano più volte statiriprovati, ma tanta era la loro au-dacia e petulanza, che niuno finoallora era riuscito a schiantarli. Vi-de il Mazzetti, che 1’ unico mezzoper disfarsi di loro, che a dannodell’ incauta gente aumentavano, eguastavano gli- affari forensi, eraquello di agire fortemente contro imedesimi. Per ciò fece contro diloro adottare ed eseguire un rego-lamento di rigore con precisione dipene, e minaccia di arresti, che ve-nivano contro i contravventori ese-guiti. Tutta la città, tutti i buoniapplaudivano alle savie misure, chefinalmente liberavano il tribunale dauna peste antica e fatale, ma le ordede’faccendieri divenivano come serpicui se il piede preme, minaccianodi vendicarsi. Tuttavia nulla si at-tentò contro il magistrato zelante,rigoroso esecutor della legge, e loscopo di lui venne con plauso ditutti pienamente raggiunto. Ma giàsi avvicinava il tempo in cui era ilMazzetti destinato a cogliere il mag-gior frutto de’ suoi sudori per loStato. La morte del cavalier Fran-cesco Della Porta Consigliere intimodi S. M. avea lasciata vacante la ca-rica luminosa di Presidente dell’Ap-

pello Generale e superiore GiudizioCriminale di Lombardia. L’immor-tale Francesco I., che diede al Maz-zetti tante prove di graziosa affe-zione e stima, volle in quest’ occa-sione dargli la più grande di tutte,e con Sovrana Risoluzione 45 no-vembre 4832 lo nominò Presidented’Appello in Milano. Sei mesi dopo,cioè nel giorno 5 luglio 4833, si videil Mazzetti dallo stesso ImperatoreFrancesco elevato ad altro onorepiù cospicuo, cioè alla dignità di suoConsigliere intimo attuale di Stato.Eretti i nuovi giudizj di Finanzavenne da S. M. Ferdinando I. collaSovrana Risoluzione 44 gennaio4836 destinato anche a Presidentedel superiore Tribunale di Finanza.Nella direzione di questi due Tri-bunali proseguivano i Superiori Di-casteri a dargli contrassegni dellasuprema loro soddisfazione enco-miando le savie disposizioni da luiprese pel regolare andamento degliaffari. Nel giorno 44 settembre 4838ebbe il Mazzetti un tratto novellodella grazia sovrana, giacché conviglietto del giorno stesso l’Impe-ratore Ferdinando I. lo nominò ca-valiere dell’ ordine della Corona diferro di 2.da classe, e nel giorno 44successivo ottobre venne in pienocapitolo solennemente creato ca-valiere cogli antichi riti del medioevo. In appoggio all’ottenuta deco-razione venne col diploma 40 feb-braio 4839 innalzato da S. M., inpremio de’ suoi distinti e segnalatiservigi, al grado di Barone dell’Im-pero Austriaco col predicato da luiscelto di Roccanova qual segno del-