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[Volume Nono e volume decimo.]
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Economo senza avarizia : non a-dulatore, perchè amante sincerodella verità : appassionato dello stu-dio per lo studio medesimo, adunòuna pregevole raccolta d’insetti,dottamente nominati ed illustraticon pazienti osservazioni, che Ve-rona dovrebbe acquistare dagli e-redi e collocare in luogo pubblico,non solo per giovamento agli scien-ziati, quanto per conservare me-moria perenne di un illustre suofiglio.

L’Angelini era familiare dellacontessa Nuvoloni nata Maffei, edella contessa del Bene nata tigo-ni di Brescia ; e frequentava la con-versazione di queste signore, ap-punto, perchè si 1’ una che 1’ altravanno fornite di somma cultura dellospirito.

I materiali di questa biografia hoavuti dalla cortesia del signor Ja-copo Bonomo, I. II. Cancellista diguerra.

Opere.

4. Dell’ incontro di Leone primocon Attila, nel quale con l’auto-rità della storia e per mezzo d’in-vestigazioni topografiche, dimostrache il corso del Mincio cangiò dopoquei tempi, e ne indica le località.

2. Due memorie intorno gl’ in-setti nocivi all’ulivo nella Provin-cia veronese.

3. Una memoria intorno il gra-no saraceno, ed intorno gl’ insettinocivi alla stessa pianta.

4. Viaggio e salita all’Etna.

8. Osservazioni agrarie conti-

nuate per più anni, essendone in-caricato dalla patria accademia.

6. Dei danni causati nel 4826dalla Noctua Gamma.

7. Tre opuscoli intorno la coltiva-zione del riso, e delle malattie allequali va soggetto.

8. Storia dell’ ape bicorne e del-1’ ape muraria.

9. Sugli Scarabei, Geroglificiegiziani : memoria premiata dal-l’Accademia nel 20 gennaio 4825.

40. Sul modo di risanare il vinointorbidato. Memoria premiata dul-ia stessa accademia nel dì 16 ago-sto 4826.

14. Memoria intorno la industriastraniera.

12. Sul capostorno delle pecore.

13. Sulla testuggine greca.

14. Sul cavolo arboreo.

15. Sul Dodico Lab-Lab.

Sarebbe desiderabile che questiscritti non andassero perduti, co-me pur troppo accade spesso,quando non si serbino in luogopubblico, delle opere che i dottilasciano manuscritte. Riuscirebbedi danno, se il frutto di tanti an-ni di studio andasse dimenticato.Perciò, dimostrerebbe patria cari-tà ed amore per la scienza chiun-que li unisse in uno o più volumi,disponendoli, possibilmente, con or-dine cronologico. In tal modo siconoscerebbe il progredimento del-1’ autore nella scienza.

G. B. Baseggio.

COSTADONI (Anselmo). A Fran-cesco Costadoni ed Angelica Loca-