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» ghi di questo suo ministero senza» risparmio di fatiche e disagi si» dedicò. » Del 4707, superato eh’ebbe un fierissimo assalto morboso,passò a lettore di filosofia in SanMichele di Murano, indi nel 4770ritornò alla Follina e vi stette fin-ché il settembre del 4772 fu dallaRepubblica di Venezia soppressoquell’ antico e rispettabile mona-stero. Raccoltosi di nuovo in Mu-rano, consecravasi alla erudizione,allo studio delle lingue, alle mate-matiche, e prestavasi alle varie e-sigenze della propria monastica fa-miglia; quando nel 4774 per com-missione del Magistrato sopra leminiere affidavasi al Pinchi la ver-sione dal tedesco della Geometriasotterranea, e gli si manifestava ildesiderio che l’Italia per lui potesseavere un completo Dizionario diquesta scienza. Gli si additava aquest’ uopo di valersi dei lumi delprof. Carburi, aggiungendo che loavrebbero fornito di ogni mezzo ondeportarsi e trattenersi, quanto piùgli piacesse, in Padova. Pensavasidi più ad erigere un collegio a Bel*Inno, affine di promuovere fra que-gli abitatori montani massimamentegli studii mineralogici, e a quest’ ef-fetto si destinava il Nachi a preside eprofessore. II Carburi ed il Nachisi accordarono tosto, il Dizionariofu compiuto, fu tradotta pur anco,tranne l’ultimo libro, la Geometriasotterranea , ma col cangiarsi de’membri di quella magistratura di-leguossi il progetto del Collegio Bel-lunese, e il Dizionario e il volga-rizzamento del Nachi rimasero ine-
diti. Questo fatto non lascia che iotrascorra oltre senza accennare chea’di nostri pur anco in Belluno unascuola di geologia fossile e mine-rale tornerebbe vantaggiosissima, eda essa potrebbero i giovani pro-fittare assai più che da qualche al-tra maniera di studii. Dalla catte-dra di pubblico insegnamento, chepel mutarsi della magistratura nonistituissi, alla episcopale di Capodi-stria sarebbesi portato il Nachi, seripetutamente non si fosse oppostoalle altrui istanze, e non proponevain sua vece un confratello ed ami-co, il Da Ponte, che venne eletto.Frattanto il Nachi promosso a coa-diutore alla General Procura in S.Romualdo di Roma, vi giungeva il24 agosto del 4775, ed ivi, assu-mendo quasi intero sopra di sé ilgrave incarico, ordinava gli archi-vii, richiamava non pochi dimenti-chi diritti delle varie congregazio-ni, e favoriva per ogni guisa ilmaggior vantaggio dell’ ordine suo.Strignevasi in amicizia cogli uomi-ni più cospicui di quella capitale, ecoglieva il destro di perfezionarsicoll’ esercizio nella conoscenza del-le lingue che formato aveano unodegli oggetti più piacevoli delle sueoccupazioni. Sapeva infatto ben ad-dentro la lingua tedesca, la francese ,l’italiana, la latina, la greca ed ebrai-ca, e ad affrancarsi nella inglese vol-garizzò in Roma le inflessioni so-pra V origine e la decadenza delleantiche Repubbliche di Wortley. Del4780 ritornò di Roma in Veneziacol titolo di decano perpetuo, e do-po varie impegnantissimc msnsion