Band 
[Volume Nono e volume decimo.]
Seite
101
JPEG-Download
 

col Ferri, col Maffei, con ApostoloZeno, col Metastasio e con altricelebratissimi d’Italia e d’Europa,e certo a serbar vivo codesto com-mercio di lettere avrà giovato quel-la vivace spontaneità di sentire cheil Sibiliato in sì chiaro modo e consì gentili espressioni trasfondevadall’ animo allo stile. Fu egregiocultore della musica, amò le artibelle, ed alcuni eletti fiori, del suoingegno poetico si ebbero il Tal-lotti ed il Canova a lui con nodicarissimi congiunti. Che se dallavita letteraria ci volessimo perpoco raccogliere sulla morale, vi-ta da guardarsi con maggiore in-teresse in coloro che sostenneronella società una ragguardevolemissione, vi direi con le parole dìchi lo conobbe assai dappresso edebbe la ventura di sortirlo a mae-stro che « fu d’animo cortese ed» ingenuo, non coperto, nè simula-» to, d’indole allegra, schietto non» solo nel parlare, ma nel volto» ancora, sagace nella scelta degli» amici, assiduo nel coltivarli,» ed umanissimo nell’ accogliere» chiunque a lui accorresse. Gio-» vani ed uomini maturi desiderosi» di apprendere frequentavano la» sua casa, ed egli sempre che» avessero bisogno dell’opera sua» coi consigli prestavasi e cogli» scritti. Provveduto largamente» di dinaro non v’appose il cuore» giammai, ma sì lo consecrò a» sollevare la miseria di molti e» ad altri usi pii. Per ciò che» spetta alla religione andava gran-» demente compreso delle sue ve-

lo i

» rità intorno a cui sentitamente» e volentieri ne discorreva. Non» potea stimare coloro che dalle» massime religiose dissentissero,» e mal soffriva che ad essi la» gioventù si appressasse, ond’ è» che con ogni sollecitudine si a-» doprava a tenerla lunge da ogni» relazione con essi, affinchè il» vergine ingegno e il cuore non» si depravassero; e solea dire» che la più vasta erudizione per» lui non avrebbe nè encomio, nè» allettamento alcuno, ove dalla» probità fosse disgiunta. » Que-ste doti di mente e di cuore, edio provo indicibile conforto allor-ché possa mostramele in bell’ac-cordo fra loro gli assicuraronoP affetto e la venerazione de’con-temporanei, e gli encomii e la ve-nerazione gli assicureranno de’posteri. Fin presso i mesi ultimidel viver suo attese instancabile aldisimpegno de’ suoi doveri, chia-mato però a pronunciare l’ora-zione funerea nelle solenni esequiecelebrate dalla repubblica ad An-gelo Emo si sottrasse all’ onore-le incarico adducendo a scusa lagrave età. Sul chiudersi dell’anno1794 venne colto dai funesti sin-tomi d’una paralisi progressivache gli tolse grado grado 1’ usodelle membra, per cui lamentavasil’illustre vecchio d’ essere impedi-to di portarsi alle ordinarie lezio-ni, ma intanto il morbo struggi-tore logorava sordamente quellapreziosa vita che fu tronca il 14Febbrajo del 1795.

Francesco Pimbiolo con affet-