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[Volume Nono e volume decimo.]
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tuosi ed eleganti versi pianse lamorte dell’ amico, il Fossati nescrisse l’elogio, il Fabroni diedeluogo onorato alla vita di lui fraquelle degl’italiani illustri, il Fer-rari ne dava degli eleganti cennibiografici ed il nipote Giambatistaponeagli nel vestibolo della chiesadegli oratoriani di S. Filippo Ne-ri la seguente iscrizione.

CLEMENTI . SIBILIATOFEESBYTEBO . PATAVINOHUMANIOROM . L1TTERARUMIN . PATAVINO . GTMNASIO . DOCTORISCRIPTIS . EDIT1S . CLARISS .

VIX1T . ANNO . LXXVI.

DECES9IT.. XVI.. KAL. . MAR. . ANN. . CIOIOCGVC.IO- . BAPT. . FRATRIS . FILIUSPATRUO . BE. . ME. . F.

Ommetto il catalogo degli scrit-ti che il Sibiliato diede alla pub-blica luce, poiché li più interes-santi si ricordarono per entro a’cenni biografici, gli altri erranodispersi in Raccolte o libricini dacircostanza : esprimo sibbene ildesiderio di vedernelt quando chesia insieme agl’inediti della migliornota in un corpo raccolti e stam-pati.

AB. IACOPO DOTT. BERNARDI.

MORCELLI ( Stefano Antonio )venne alla luce nel giorno 47 gen-naio del 4737. Ebbe a patria Cilia-ri, a genitori Francesco e GiovannaRocca onestissimi. Al sacro fontegli fu posto il nome di Giannanto-nio, da lui poscia per particolare

divozione mutato in quello di Ste-fano Antonio. Sino ai dodici anni fuallevato in patria dove ebbe le pri*me istruzioni da un certo AbateFaustini, e nel latino e volgare fusuo maestro l’Abate Fissoli d’Adro.Dopo gli anni dodici i suoi genitoriche aveano tenerissima cura di lui,

10 mandarono alle scuole che i Ge-suiti tenevano alle Grazie in Bre-scia, e vi studiò sotto i Padri Tassis,Deirio, e Sanvitali. Sin dalla primagiovanezza si dilettò singolarmentenello studio delle antichità, e rica-vasi da una sua lettera che avevasino da quando era nelle scuole diBrescia composto due Dissertazio-ni dei riti de J Romani e de'trionfi.Aveva circa sedici anni quando vol-le farsi Gesuita, ed i Superiori delcollegio di Brescia lo inviarono colPadre Fogliati a Roma, dove giunto

11 2 novembre 4783 vi vestì undicigiorni dopo l’abito della compagniain Sant’ Andrea a monte Cavallo.Finito il noviziato ebbe a precetto-ri per le lettere latine e greche ilcelebre Raguseo Raimondo Cunich,alla cui scuola venne applicato (4)l’elogio che Tullio fece a quella diIsocrate, cujus e ludo tanquamex equo Trojatto meri Principesexierunt; e nelle scienze teologicheil Romano Giovanni Battista Faure,del quale scriveva il Morcelli (2)uni maxime omnes theologiae fon-tes patuisse.

(1) Boni Ab. Mauro. Elogio di M. Ma-rotli.

(2) Morcelli. Inscriptiones commeuta-riis subiectis pag. sg5 Ed. Patavii.