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BUTURINI (Mania). Apri le lueial giorno in Salò l’anno 4752. Egligustò i primi frutti delle lettere inpatria, indi a Padova nutricò lamente di filosofia e belle lettere spe-cialmente sotto il magistero di Si-biliate e Cesarotti, e crebbevi fortee robusto da potersi levare ai piùalti voli in qualunque scientifica di-sciplina tra quelle che costituivanoparte dei suoi studii: ma ove più di-spiegò le ali dello ingegno suo si funella classica latinità e grecità, inche egli salì a non comune gusto eintelligenza, tantoché potè dettarenelle due dotte lingue orazioni edepistole: la qual cosa è quasi piùunica che rara ai nostri tempi mas-simamente , e in sì giovanile età.Aggiunto nel 1773 il grado acca-demico in legge, ne andò a fermaresoggiorno a Venezia per quivi darsitutto quanto alle pratiche del foro.Nè guari tempo trascorse che perunanime consenso del consiglio diSalò venne scelto per suo oratorepresso la repubblica veneta, ed inquest’ufficio rendè al suo natio pae-se non pochi servigi, donde ne ven-ne che fosse confermato a perpe-tuità in sì onorevole incarico.
In mezzo alle diverse occupazio-ni che davangli e lo studio praticodelle leggi e la carica di oratoredella sua patria egli non intermi-se però punto i suoi prediletti stu-di , e massimamente quello dellalingua e letteratura greca. I qualistudii cli’ei fè lunghi e profondi, lofecero tosto conoscere per uomodotto così nell’ antica come nellamoderna letteratura, per la cui fa-
ma venne chiamato alla direzionedella tipografia Pepoli ; nel qualeincarico egli diedesi cura che tuttele opere fossero impresse in buonie nitidi caratteri, e con eleganzadi forme, e, quel che più importa,bene e diligentemente corrette, nelche alcuni tipografi de’nostri tem-pi tra noi sono così turpementestemperati e scorretti. Vituperio emacchia della divina arte tipogra-fica 1 Correndo il 1785, fè di pub-blico diritto tre libri di poesie la-tine per lui dettate nella sua primagioventù con questo titolo : Mul-tili a e Buturini Salodiensis Carmi-na in 8 .no. Venel. 1785 ex typo-graphia Joannis Gatti. La re-pentina e precipitosa caduta dellarepubblica veneta fè alto senso al-1’ animo del Buturini, il quale chia-mato in quel nuovo ordine di cosead ufficio che nulla al tutto addi-cevasi all'indole sua, e d’altra parteveggendone la instabilità, si ritras-se da ogni pubblica faccenda, eriparatosi in patria come in un por-to dopo la procella, quivi tuttoquanto diedesi ai suoi amati studii,i quali sono amici di pace e quasidi solitudine.
Ma verso il principiar del secoloil governo, ristabilitosi a Milanodopo la giornata di Marengo, ilchiamava a leggere lingua e lette-ratura greca alla università di Pa-via. E nell’ ascendere questa catte-dra disse un’orazione che poi pub-blicò per le stampe colla data del1802 con questo titolo: Omero pit-tore delle passioni umane. Eglicosì viemmeglio rivocato ai suoi