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[Volume Nono e volume decimo.]
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que con altra forma di parole. Siricercava pertanto quali fossero lemanifatture , quali le specie eli com-mercio che più importasse d’ in-coraggiare per la prosperità dellostato lucchese.

Il Moscheni si fe’innanzi con unsuo scritto in francese, in cui di-scorrendo ad una ad una tutte leindustrie e manifatture che si eser-citavano in Lucca e in tutto il prin-cipato, non trovò di dare la prefe-renza a nessuna, ed a tutte peròvolea che si desse incoraggiamentoe conforto. Ma nè egli nè altri ri-portò il premio, e cosi doveva av-venire. Imperocché in ogni paesev’ hanno certe particolari industriee manifatture che meglio possonoprosperare. Ma, rispondendo al que-sito del susseguente anno, egli fratanti concorrenti al premio riportòsolo l’accessit. Svolse nel suo scrit-to intitolato Delle arti e manifattu-re lucchesi , Lucca 1808 in 8.vo,tutti i più accorti principii dell’ e-conomia politica, mostrandosi eru-dito e versato più che non crede-rebbesi in queste materie che fannoper lo più lo studio di una classedi persone diversissime da quelleche sono addette per istituto di vitaalle scienze fisiche ed alla medicina.I giudici commendarono le utili esagaci considerazioni fatte dall’au-tore sullo stato dell’ agricoltura esulle manifatture in Lucca, e perassai altri pregi ; ma non trovaro-no convenevole nè probabile lapreferenza data per lui alle mani-fatture di lana e di lino sopra quelledella seta, offrendo all’incontro l’a-Vol. X.

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gricoltura lucchese larga copia diquesta, intantochè essa scarseggiadi lino e di lana.

Questa è la vita di Domenico Mo-scheni, che tutta dispensolla nellostudio e nell’esercizio dell’arte sa-lutare, e in servigio della patria enel pubblico insegnamento. A luisi dee il ravvivamento degli studiianatomici in Lucca a lui un certoamore che si destò per la chimica,essendosi per lui solo fatti per laprima volta risuonare colà i nomidi un Lavoisier, di un Fourcroy,di un Chaptal; a lui l’introduzionedi nuovi e sani principii teoretici epratici di scienza medica attinti al-la celebre scuola di Montpellier, edappresi principalmente dalla vivavoce dell’ ili. Barthez suo istitutoree maestro; a lui la seconda vita diCostanza Moscheni che egli stes-so educava alla poesia, alla lette-ratura, alle lingue; ed a lui infinel’incoraggiamento dato alle arti edalle manifatture nel principato luc-chese, per quanto adoperar può labuona volontà e la voce e gli scrit-ti di un semplice privato e di unoscuro filosofo.

G. CHIAPPA.

BERGANTINI (Giuseppe Giacin-to). Nacque in Venezia nel dì dO ott.del 4691, da Domenico e Marghe-rita Polacco. Nella fanciullezza do.vette tollerare molestissime infermi-tà che ’l condussero al marginedella tomba. Negl’ intervalli nondi-meno, potè avere buona istituzionedi lettere, e nel suo diciassettesimoanno amò di entrare fra’Serviti, do-..