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[Volume Nono e volume decimo.]
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Dettò poi un’ opera istorico-cri-tica intorno alla università di Pa-via con questo titolo: De studiis Ii-terariis Ticinensium ante GaleatiumII. Vicecomitem, sive ad historiamGymnasii Ticinensis prodromus,4782 in typographeo MonasteriiSanti Salvatoris.

In questa scrittura si ingegnò l’e-rudito autore di provare non esser-vi stata università di studii nel sensoin che pigliavasi ed allora ed ancheoggi il nome di università , primadel 4364. V’ erano però in Paviainsino ai tempi di Carlo Magnoscuole fioritissime e per avventurain parte da lui fondate conosciutecol nome di scuole palatine, allequali forse si annodò la universitàche vi surse per concessione diCarlo IV imperatore e per decretodi Galeazzo II duca di Milano nelmedio evo , cioè nell’ anno sopramenzionato (4).

Disse poi le lodi di Maria Teresae di Giuseppe II, e dettò la vitadel conte di Firmimi con pubblichee solenni orazioni funebri scrittenella lingua di Tullio, le quali nonvanno scevre di certo qual meritooratorio.

V’ha anche un volume di oratio-nes academicae che vertono intor-no ad argomenti d’istoria, di critica,di filologia, e vi si trova un dir gra-

(i) Ved. l’opera di Siro Comi intitolataFranciscus Philclphus Archigymnasio Ti-cinensi vindicatus. Ticini i-Si.

Plura intercessere de re scholastica ejus-dem urbis unte Gctlecttium II. Fice-co-mitem.

ve con un ricco fondo di dottrina edi erudizione scorto da un pensar di-ritto e giudizioso; la sola menda chemi vi è paruta si è che lo stile neè un po’ contorto per soverchiostudio dell’ eleganza, dal che ne na-sce che riescane la intelligenza nontroppo agevole a tutta prima.

jNel 4756 si diè mano a pubblica-re una specie di opera periodica in-titolata li accolta milanese , dellaquale il nostro Villa fu uno dei prin-cipali promovitori e fondatori; e nelfoglio 49 di questa raccolta vi si leg-ge la traduzione di una lettera diFrancesco Filelfo a Gio. Maria fi-(jliuol suo salute, e v’ha il testogreco a fronte. Questa raccolta, ovuoi giornale, poi non continuò es-sendovisi attraversate cose che nelo fecero sospendere ; ma il tipogra-fo ( un Agnelli ) avendo i materialiper un secondo volume, lo pubbli-cava nell’anno successivo col me-desimo titolo. Ed in questo si hannodue cose del Villa, la prima è unragionamento sopra i viaggi deidue apostoli Giuda e Simone j laseconda è un’ altra lettera del Fi-lelfo a Teodoro Gaza tradotta edillustrata.

A Teodoro Villa si dee la edizionedell’ opera postuma dell’ Argellatiintitolata: « Biblioteca dei volgariz-zatori, o sia notizia delle opere vol-garizzate di autori che scrissero inlingue morte prima del secolo XV.Milano per Federico Agnelli 4767T. IV, in 4. colle addizioni e cor-rezioni di Angelo Teodoro Villa mi-lanese , comprese nella parte II,voi. IV. »