13. Bibliotlieca codicam Mss. mo-nastero S. Michaelis de MurianoVenetiarum, una cum appendice li-brorum impressorum saeculi XV.Fol. idid. 1779.
G. B. BASJSGGIO.
SCARSELLI (Flaminio). Nacquein Bologna, da Domenico Maria, eda Anna Cremonini, il di 9 febbraiodel 1705. Nella prima età fu collo-cato presso i Gesuiti, quindi sottola direzione de’fratelli Zanotti, especialmente di Francesco, allorabibliotecario dell’ istituto. Fece ilcorso di filosofia alla scuola del Ga-leazzi, e quello di matematica comeuditore di Rondelli, e del su men-tovato Zanotti. Tutte queste lezio-ni ebbe nel celebre collegio Poeti,a cui fu ascritto nel 1723.
Invogliatosi di studiare medicina,ne percorse le istituzioni, direttodal rinomato Bartolomeo Beccari,che gli era cugino, visitando secolui gli spedali. Poscia volle cono-scere il calcolo differenziale ed in-tegrale, ed ebbe lezioni in questadisciplina da Gabriello Manfredi.Nello stesso anno 1723 fu annotatofra gli accademici onorari dell’ isti-tuto ; e poscia eletto a vice-segreta-rio dello stesso, vi lesse molte dis-sertazioni.
Nel 1726 giunto appena alla etàdi anni ventuno, e già conosciutoper coltura e svegliatezza d’inge-gno, ebbe un posto nella cancelle-ria senatoria. Nel 1727 ottenne lalaurea ; nel 1728 fu ammesso al col-legio de’notori, e nel 1729 fu pro-clamato notaio apostolico ed impe-Vot. X.
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riale. In quest’ anno non essendochi volesse stendere la orazioneinaugurato™ per 1’ apertura deglistudii nella università, lo Scarsellisi accinse all’ opera, ed in pochissi-mi giorni compose un discorso chefu accollo con pienezza di applausi.
Molta lode ebbe pure nel 1730per altra sua orazione recitata nelleesequie dell’Albicini, procurata da-gli alunni della università nellaloro congregazione eretta presso iGesuiti.
Nel 1731 gli fu data dal senatola cattedra di belle lettere nella ù-niversità, e nell’ anno seguente neebbe lo stipendio. Siccome lo Scar-selli amava la letteratura e l’inse-gnamento della medesima avevaintrapreso con sommo piacere, cosìle sue lezioni riuscirono animale,diligenti e profittevoli assai : laon-de, non solo ebbe multi uditori allacattedra, ma moltissimi giovani do-vette anche istruire nel collegioPoeti, e nella propria casa.La famadel suo valore, e P incarico soste-nuto di più orazioni per 1’ aperturadegli studii, furono causa che glifosse cresciuto l’ordinario appa-naggio.
Nel 4742, per morte di AntonioMaria Lambertini, rimase libero ilposto di segretario d’ ambasciata inRoma, e fra tutti i segretarii delsenato, lo Scarselli fu eletto ad oc-cuparlo. Recatosi in Roma, fu accol-to amorevolmente da BenedettoXIV, che 1’ aveva conosciuto quan-d’era arcivescovo di Bologna, e siera servito più volte di lui, Iucchefece poscia anche in Roma, perchèi9