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[Volume Nono e volume decimo.]
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solo a prendervi parte, ma a pere-grinare e raccogliere assiduamenteper portarvi giovamento.

Nel 4734 a occasione che vi fu-rono promulgate nuove leggi, sene fece la solenne ristorazione conelegante discorso di Antonio Coc-chi, e fu permesso che vi si trat-tassero argomenti di medicina e difisica. Il Miehieli, onorato viventesiccome istitutore, morto, vi ebbefunerali solenni.

Giunto frattanto à tale altezzadi fama da non desiderare più checonservarla, essendogli stati dallasovrana munificenza anche cresciutidi nuovo gli appanaggi, divisò diporre ad effetto il desiderato viag-gio in Francia. Ma per nuovo im-pedimento comparve a quei giornipostuma F opera intorno le piantede’ lidi veneti, dello ZannichelliVeneziano ;in cui si videro impres-se contumelie vergognose contro ilToscano. Al Miehieli non potè ca-pire nella mente che le scortesiefossero provenute dallo Zannichelli,di cui era stato sempre sincero a-mico; ma ben presto seppe che que-sti venuto a morte, aveva lasciatele schede per F opera, raccolte po-scia ed ordinate dal figlio, che viaveva annestate le insolenze : equeste nemmeno per proprio de-siderio, ma incitatovi dal botanicoPontedera, uomo fastidiosissimo,che, per non so quale ragione, ave-va concepito odio grande contra ilMiehieli. Queste.contumelie gli fu-rono di grave dolore perchè ingiu-ste ; sicché messo in non cale ilviaggio per a Mompeliieri, si voise

a peregrinare in sul Monte Baldo,tenére di Verona, avendo in pen-siero nel tempo medesimo di cer-care i lidi veneti e quindi racco-glier messe per rispondere all’ av-versario.

Eseguito il divisamente, e torna-to in patria, si preparava con si-curo animo alla risposta: ma di su-bito cadde malato. I medici attri-buirono alle fatiche del viaggio ildisordine della salute ; ed ei nonriguardandosi siccome doveva, in-contrò una peripneumonia fierissi-ma, che in pochi di il trasse al se-polcro.

Ciò fu nel 4737, anno cinquan-tasettesimo di sua età. La di lui mor-te fu quasi pubblico lutto. Le duesocietà Colombaria e Botanica an-darono a gara nei funerali, e dissela orazione funebre Antonio Coc-chi, già suo amato discepolo.

I libri, i manuscritti e le rac-colte del Miehieli, furono compera-te da Giovanni Targioni Tozzettinella cui casa si conservavano insi-no a pochi anni or sono. Non so sepiù vi sieno di presente. La secon-da parte dei Nuovi Generi, lascia-ta dal Miehieli, alla sua morte,pronta per la stampa, per qual cau-sa non sia mai venuta in luce nem-meno mi è noto.

Opere a stampa.

4. Relazione dell’ erba detta daibotanici Orobanche, e volgarmenteSucciamele ecc. 8.vo. Firenze 4723.

2. Nova Plantarum Genera juxtaTourneforlii melhodum dispositaec.Foi. Fig. Fiorentiae 4723.