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[Volume Nono e volume decimo.]
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siderato onore. Datosi quindi tuttoall’astrouomia, amico ed indivisibilecompagno del rinomato Chiminello,non tardò a far conoscere il van-taggio che poteva sperare la scien-za da’ suoi studii. Chiese ed otten-ne nel 1803 un posto di alunnonell’Accademia di Padova, e nel4806 per primo saggio vi lesse u-na Memoria sulle « Refrazioni a-stronomiche: » ed altra nello stessoanno, intitolata « Riflessioni sullecomete. » Nel 1807 si fece sentirecon un « Trattenimento sulla pos-sibilità di trovare un metodo concui predire una gran parte dellepioggie e dei sereni negli anniavvenire. » Nel 1808 dette unaspiegazione nuova e tutta sua in-torno « la Scintillazione delie stel-li) le fisse, » supponendola P effettodi una prodigiosa quantità di lucevibrata dagli astri, atta a produr-re un’agitazione si forte nell’occhioda farvi comparire come traballan-te l’oggetto che la invia. Nel 1810lesse altra memoria che aveva perargomento : « Con quale proba-bilità si possa pronunziare uncambiamento vicino nell’atmosfera,stando alle osservazioni barome-triche. » Nel 4813 altra Memoriapur lesse « intorno alcune occulta-zioni di stelle, dietro la luna: »altra nel 1817 che risguardava il« Calcolo di occultazioni d’ alcu-ne stelle, e relative ricerche in-torno alla posizione geograficadi Padova in longitudine, rispet-to al meridiano di Parigi : » al-tra nel 1820 intorno un « Metodonuovo per costruire tavole astro-

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nomiche: nel 4824 altra » Sullelune dei mesi, » data in luce po-stuma.

Nel 4807 fu eletto dal Governoallievo aggiunto all’osservatorio diPadova. Nel 4800 socio attivo nel-l’Accademia della stessa città. Nel4813 fu creato astronomo sopran-numerario nel medesimo osservato-rio; ed allora incominciò e prose-guì in appresso la sua opera fati-cosa e noiosissima del calcolo dell’aberrazione e mutazione delle fis-se, che poscia mandò per le stam-pe nel 1817.

Ridotto il Chiminello impotenteal lavoro per tócco di apoplessia,il Bertirossi intraprese sino dal1812 la redazione del Lunario a-strometeorologico, già incominciatodal Toaldo, e seguitolla insino al4825.

Dalla Società Italiana delle scien-ze e lettere, come cosa ordinariadi tutti i membri buoni e cattividella stessa, fu commesso al Ber-tirossi 1’ Elogio del Chiminello, giàmembro deila medesima. Quantun-que con timidità, nondimeno aderì:stese l’Elogio, e fu applaudito estampato negli Atti del 4819.

Nel 1817 fu eletto astronomo ag-giunto, pel calcolo, all’osservato-rio di Padova.

Tutto immerso nello studio, pocoaccordava al sonno , e prendevascarsissimo alimento, sicché non èmaraviglia, che fiaccatosi oltre mo-do, incontrasse più malattie. Nel1816 soffrì di una cistifellea che fuvinta, ma che gli lasciò tale un ele-mento di morbo al fegato, che più