Friuli, paesello ameno posto invicinanza al luogo ove l’anticoNanne Noncello influisce nel fiumeMeduna, divenuto già. illustre peressere patria a’ due Gozzi Gasparee Carlo. Fatti gli studil preliminarinel seminario diocesano di Porto-gruaro, si recava poscia a fornirnel’intero corso presso la Universitàdi Padova, prendendo laurea nellagiurisprudenza civile. Fermato qui-vi soggiorno, mentre intendeva as-siduo ad erudire la mente con sodie ben ordinati studi?, volgendo spe-zialmente le sue applicazioni allapolitica, alla pubblica economia edalla pratica agricoltura, si procac-ciava poi di meglio fecondare e ma-turare le cognizioni apprese, e collaconsuetudine continua del fratelloprofessore Andrea, autore di accla-matissime opere e ricco di vasta emultiforme erudizione, e coll’ insi-nuarsi nella famigliarità a’ moltidotti che nobilitavano in que’ tempiquel celebre archiginnasio, e quelseminario , proponendo sapiente-mente dnbbii, e chiedendo istru-zioni, onde procedere più sicuronelle proprie ricerche. Ed era inquesti studi? diretto dal savissimoprincipio di non perdersi in aridespeculazioni, e far pompa d’inge-gno con astratte e brillaifK teorie,ma far che, come Socrate avea chia-mato la filosofia a scendere dal cieloper erudire e rendere migliori gliuomini, ogni investigazione sua gio-vasse al bene comune, ed alla pro-sperità sì materiale, che moraledella civile società. Con quest’inten-dimento egli dava alla luce le di-
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verse operette di argomento econo-mico-agrario, nelle quali a chiun-que si faccia a leggerle, si disvelamanifestamente il pensiero in luidominante. Pubblicava prima untrattatello Sulla coltura e sul go-verno de J boschi nel 4798 ( argo-mento in cui si pone tanta impor-tanza anche oggidì, e che forma ob-bietto di serii studii di valenti au-tori, specialmente in Francia), ementre si facea con riserbo di pa-role assai moderate e rispettose adimpugnare certe opinioni predomi-nanti di celebri dendronomi, facen-dosi puntello delle ben esplorateteorie della scienza, e degli speri-menti di una pratica illuminata,proponea gli avvedimenti e le nor-me ton cui provvedere alla con-servazione ed al regolare riprodu-cimento di essi, additandoli comefonte assai riguardevole della pub-blica e privata ricchezza. Facea se-guire a questo come di Appendicealtro simile trattatello col titolo diRiflessioni sulle ceppaje, ovverozocche de’ boschi dì quercia , emirava in questo con analisi benragionata a far toccare con manocome apportasse inconvenienti edanni gravi l’uso di estrarre que-ste ceppaje con le annesse radici,mostrando a calcolo come di nes-sun utile quasi risultasse la venditadi questi tronchi, detraendo le spe.se. Della prima di queste operettecosì si esprimeva il rinomato Filip-po Re: « Vorrei che tutti coloroche coltivano boschi avessero anorma del loro operare libri diquesta natura. » E la seconda gli