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[Volume Nono e volume decimo.]
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era pacatezza di temperamento,sibbene virtù meditata. Era pares-simo nel favellare, a tale, scrive ilFabi’oni, che sarebbesi a ragionedetto di lui che aveva le parolenella penna più presto che sullabocca, e gli si applicava comune-mente ciò che Spintaro Tarentinoaffermava di Epaminonda : non co-noscere un uomo che sapesse piùdi lui e che di lui meno parlasse.In breve conchiuderemo dicendoche possedeva in sommo grado lospirito della carità verso degl’ in-felici, e sobrio in tutte abitudinidella vita, dispensava largamentealtrui quanto a se medesimo toglie-va; nè dimenticò i suoi poveri mo-rendo, chè li fece eredi di ciò cheavea di più caro, della sua biblio-teca, affinchè, venduta, essi ne ri-traessero il frutto. Adorno di tan-te doti letterarie e morali, è facilea credere che, tranne poche ecce-zioni, si procacciasse il Mazzocchil’amore e la stima universale; noiricorderemo i nomi più illustri comedel Maffei, del Muratori, dello Zeno,del Quirini, del Fabroni e di mol-tissimi altri che di grande amore edi stima nelle sue dotte fatiche loconfortarono. Alcuno, come il Fac-ciolati, bramato avrebbe una mag-giore forbitezza di parole nelle o-pere del Mazzocchi, alcun altro unordine più severo nella distribuzio-ne delle cose, ed un minore stipa-mento di erudizione. Checché nesia, proporrei in esso un bell’esem-plare di vita letterario-morale, emi compiaccio che questi esempiioccorrano non infrequenti nella no-

stra Italia. Mi compiaccio insiemedi accennare come Napoli dessepubblica testimonianza di affettuosodolore nelle solenni esequie e nelposto destinato ad accogliere lemortali sue spoglie. Nella Catte-drale alla sinistra di chi entra, quasirimpetto alla cappella di s. Genna-ro, quella dischiudesi di s. Restituta.Ivi gli si eresse un monumento de-corato della sua effigie, egregia-mente scolpita dal Sammartini, edella seguente epigrafe:

ALEXIO. SYM. MAZOCHIO

ECCLESIAE NEAP. CANONICOE. S. SCRIPTURAE INTERPRETIQUI PHILOLOGORUM SUI AEVI PR1NCIPISOPINI ONEM IN QUAM VELAPUD EXTERAS NATIONES QUAMPLUR1MISSCR1PT1S VOLUM1N1BUS MULT1PLIC1ERUDITIOR'E PRAESTANT1BUSMERITO FCER1T ADDUCTUS INTEGERRIMA*V1TAE ET EX1MIAE P1ETAT1SLAUDE CUMUEAV1TV1X1T AN. EXXXV1. M. X. D. XXII.

OBUT PR1D. 1D. SEPT. A. MDCCEXX1OPTIMO PATRUODE SE OPTIME MERITOPH1L1PPUS M. C. V. JUDEX P.

CANONICI LOCUM COLLEGAK B. M.

DEDERUNT-

Nicolò Ignarra, Francesco Serao,il Segretario dell’Accademia delleIscrizioni e Belle-Lettere di Parigivoi. XXXVIII, il Fabroni voi. Vilidelle Vile degl’italiani per dottri-na eminenti, fra gli altri, han tes-suto l’elogio del Mazzocchi. Le mo-derne biografie non gli resero quel-l’onore che meritava.

Opere stampate.

•ì. In mutilimi Campani amphi-