31. Miscellaneorum Sylva, etcriticarum in aliquos ScriptoresSpicilegio.
32. Observationes ad Livium, Po-Ivbium, Ciceronem, Ilistoriae augn-stae Scriptores, Gruterum, Spo-nium et alia llujusmodi.
Questo catalogo delle opere ine-dite si trasse dal Fabroni. Forse al-cune si saranno stampate appresso,ma io lo ignoro; è certo che parec-chie avrebbero onorato la stampa.
AB. JACOPO DOTT. BERNARDI.
FEA. (Carlo) nasceva a’di 2 feb-braio 1753 in Pigna, luogo di Pie-monte, presso Oneglia, da Giuseppee Margherita Guerrini. Toltosi allapatria in giovanile età, recavasi aRoma per istarvi sotto la cura d’unsacerdote, suo zio. Qui attese allostudio delle leggi, ne riportò lau-rea, e quindi datosi all'avvocatura,l’abbandonò ben presto per rivol-gersi fervorosamente alle ricerchee agli studii dell’archeologìa. De’quali si videro ben tosto i fruttinella Dissertazione sulle Rovinedi Roma aggiunta al 3.° voi. del-la Storia delle Arti di Vinkelmannnuovamente da lui stampata ed il-lustrata di note; e non tanto si gio-vava in questa di quanto avea rac-colto da’ suoi lunghi e pazienti stu-dii; ma ancora di » quanto avea in-55 teso di parole, d’opinioni e di giu-55 dizii di sommi valentuomini che55 allora illustravano gli studii ro-» mani. Cosa almeno in questo lo-55 devole, che que’ giudizii e quelle» opinioni si sono per tal modo co-55 nosciute e conservate ialino a noi .55
499
Lo zelo grande e ferventissimo cheanimava il Fea nello studio delle an-tiche cose, facea che non cessasseversarsi in esso ; e quindi produce-va in pubblico il Progetto d’imanuova edizione di Vitruvio: il Di-scorso recitato in Arcadia sullebelle arti di Roma; e due edi-zioni delle poesie d J Orazio (4841 )con note e castigazioni; riprodu-cendo altresì la splendida opera diGianlodovico Bianconi sui Circhi eparticolarmente su quello di Ca-racolla (4). Caduta Roma sotto lafrancese dominazione, il Fea s’apri-va il sentiero a’ pubblici incarichi ;e nel ristaurarsi il governo pontifi-cio entrava nel Commissariato del-le Antichità romane impetrato nellanapolitana occupazione da chi perFerdinando IV reggeva provvisio-nalmente le cose di Roma, e mostròin quell’incarico non minor zelo de’valentissimi che lo avevano prece-duto. Che se non tutte le sue istan-ze ebbero felice esito come videsi
( 1 ) Oltre alle opere sovraccennate trovomemoria delle seguenti :
Caroli Feae , Sentenliae , Observationeslegales , Romae t/p. Pagliarini 17 S 2 .
Istituzioni di Eineccio, c Comentavii diVinnio alle Istituzioni imperiali, castigatied accresciuti.
Antichità di Roma, voi. 3. Roma 1822 .Riflessioni suU’innalzamento della Basi-lica Ostiense, Roma i832.
La Basilica Ostiense liberata dalle inon-dazioni del Tevere senza alzare il pavi-mento.
Le presenti notizie sono tolte quasi in-teramente dall’articolo sul Fea scritto daleh. P. E. Visconti, V. Album anno 3 ( i3aprile i836).