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[Volume Nono e volume decimo.]
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recchie orazioni che videro la pub-blica luce, tra cui ottennero mag-giore celebrità quella intorno allapassione di Cristo che del 1745 re-citò in Vaticano alla presenza delCollegio cardinalizio, e Pai tra chedel 4746 pronunciò in Napoli nel-l’occasione delle solenni esequie aFilipppo V re delle Spagne. Ne’gior-ni delle sue peregrinazioni aposto-liche e di mezzo agli altri studi!non avea trascurato giammai di at-tendere alle pazientissime indaginiarcheologiche, e quantunque volte'si trovasse in Venezia profittavadella conversazione e degli ammae-stramenti di quel principe degli e-ruditi che fu A.postolo Zeno. Maun’altra città insigne pe’ suoi vetu-sti monumenti che rinchiude nelproprio seno, come pe’ moltissimi etutti ragguardevoli che offre ne’suoi dintorni, insigne pur anco peisommi nella scienza dell’antichitàche in ogni tempo produsse, dovevaaccoglierlo a riposare dalle fatichesostenute nel ministero della paro-la ; er’essa Napoli, e l’arcivescovoCardinale Spinelli, proleggitore de-gli studii e de’più eletti ingegni, fa-ceva sì che della desideratissima di-mora napoletana andasse lieto il Pa-ciaudi, procacciando a se la vicinan-za dell’uomo illustre e ricambian-dolo di molto amore, per cui il Pa-ciaudi nella prefazione all’operettache scrisse intorno a’ sacri bagni,ed intitolava allo Spinelli, non te-meva di asserire: 44 Pel corso di set-» t’anni in che dimoro appresso di» te, mi ti mostrasti così benigno» da voler conoscere ed esaminare

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» ben addentro l’indole de’miei stu-« dii, e intorno ad essi, com’è pro-» prio della tempra assai gentile» del tuo animo, quinci e quindi di-» scorrere, e dove alcuna cosa ap-» parecchiassi per le stampe ... tu» stesso non isdegnavi di correg-» gerla ed arricchirla di sapientis-» sime aggiunte. » Sincera confes*sione, e per colui che l’adempie eper quello a cui mira onorevolemolto. Protetto con tanto amoredall’eminentissimo mecenate, cir-condato da tanti obbietti di subli-me contemplazione, ricco di tempo,d’uomini e di cose, provvedeva a seil patrimonio di una vasta e sicuraerudizione, pubblicava tratto trattoalcun frutto de’ propri studii, e sa-liva in sì gran fama che non met-tevasi in luce libro archeologico sulquale non si chiedesse il giudizio dilui, ed ei, pronunciandolo, per quan-tunque tenesse fede alla verità, purnon lasciava uscire dalla sua boccaparola insolente ed odiosa che fosse;per cui, rispettando, accadeva d’or-dinario che dagli altri pure si ri-spettasse. In quest’epoca avventu-rosa della sua vita ebbe il Paciau-di l’opportunità di arricchirsi nelladottrina, di conoscere dappresso gliuomini più illustri dell’età sua, e discrivere o per proprio impulso, oad inchiesta di ragguardevoli per-sonaggi parecchie erudite ed ele-ganti memorie ed illustrazioni dimonumenti, di epigrafi, di meda-glie ed altri oggetti di simil fatta,memorie che portarono, non diròper l’Italia, ma per l’Europa cele-brato il suo nome. Lo Spinelli però