36. Memorie de’ Gran Maestridel sacro militar Ordine Gerosoli-mitano. Tre volumi. Parma dallastamperia reale 1780.
AB. JACOPO DOTT. BERNARDI.
BAILLE (Lodovico). Nacque inCagliari, capitale del regno di Sar-degna, il 3 febbraio 1764 dai nobiliGiovanni Cesare, console di Spa-gna nel regno stesso, e GirolamaBogliolo. Dalla di lui età giovanilesi apprese che per l’altezza dellevirtù intellettuali ond’era ornato,e per l’ardore suo grandissimo dierudirsi nelle moltiplici vie del sa-pere, diventerebbe, come di fattoavvenne, uno dei più splendidi lu-minari di sua patria. Levò famad'ingegno nobilissimo negli studiminori e superiori; ma soprattut-to fece sorger di sè bellissime spe-ranze, quando nella Università diCagliari d’anni diciotto si addottorònella scienza delle leggi, e quandodue anni dopo conseguì un seggiodi dottore nel collegio della facoltàmedesima. Non contento ai solistudi legali, prese da que’ primianni a coltivare le scienze econo-miche, e s’internò ad un temponelle due classiche 'letterature la-tina ed italiana. Giovanetto d’anniventidue si recò nel 4786 a Tori-no, dove indi a poco intraprese lacarriera diplomatica presso a quel-Pambasciadore del re cattolico (1).
(i)In Torino prese a moglie la gentilegiovinetta Antonia Gasparina Fabris daVenezia, che lo rendette padre di due fi-gli: morirono questi poco dopo U loro
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Rimase lontano dalla patria peranni quattordici, quanti appunto necorsero dal 4786 al 4800. Questogiro d’anni fu il tempo miglioredegli studi suoi, e quello special-mente in cui gli si apprese all’ani-mo un forte amore per l’archeo-logia e per la illustrazione dellepatrie memorie, avvolte a que’tem-pi fra tenebre densissime: amoreche in lui crebbe e rassodossi nellaproporzione stessa, colla quale sifece avanti nella benevolenza edamicizia dell’illustre antiquario pie-montese barone Giuseppe Vernaz-za di Freney, rammentato ognoradal Baille col titolo di grande edamorevole maestro suo. In tantofervore giovanile si poneva in cuo-re di publieare i monumenti dellasarda istoria, di raccorre le opereedite ed inedite degli scrittori na-zionali e di tessere anche, se le ven-ture gli fossero state propizie, lastoria medesima. La grandezza ela vastità di questi concepimenti,e vie meglio le cure lunghe e pe-nose, i gravi dispendii, i viaggi, icarteggi, le fatiche intellettuali delBaille per mandarli ad effetto, mo-strano quale e quanta fosse la suacarità patria, la sita costanza eforza d’animo. Ebbe perciò com-mercio di lettere con gli uomini piùeruditi d’Italia, e a tacer d’altricon Gaetano Marini, Carlo Fea,Angelo Maria Bandini, FerdinandoFossi, Ireneo Affò, Tommaso Val-perga di Caluso. Con calde episto-
nascere: mori anche la madre dopo pochianni di matrimonio.