212
le eccitò da Torino i letterati suoiconnazionali a dargli aiuto di con-siglio e di cure per sì grandi ope-re. E non sì tosto veniva menol’ambasceria spagnuola in Torino,si recò a Firenze, a Pisa, a Ge-nova, e grandi tesori discoperse inquegli archivii,in quelle biblioteche.Nel mentre dava in luce la illustra-zione di due sigilli dei bassi tempi,riferentisi alla patria storia (1) : eda queste due scritture, ricche diperegrina erudizione, e dettate consana critica, la Sardegna traeva ar-gomento, che giunto era il tempodel giudizioso rischiarimento dellesue memorie antiche. Il primo si-gillo ( ritrovato presso alla villa diFordongianus in Sardegna) pro-prio di un frate Martino, signore emaestro dell’ospedale di S. Giaco-mo d’Altopascio in Lucca, collaimpronta d’un pellegrino rappre-sentante l’apostolo S.Giacomo mag-giore, porse occasione al Bai'lle didiscorrere di quell’ospedale e dellemagioni da esse dipendenti, dellaepoca del sigillo e della persona,cui apparteneva; e nel tempo stes-so di conghietturare non solo chequel frate fosse venuto in Sarde-gna a visitare i beni possedutividal suo ordine, e che avesse colàstesso dimenticato o smarrito il suosigillo; ma ancora che nei secoliXII e XIII esistessero in Sardegnamagioni intitolate a S. Giacomo
(l) Sigillo de’ bassi tempi illustrato. To-rino, reale stamperia, 1797 in l\. Sigillo IIde' bassi tempi illustralo. Torino, Benfa eCeresola, 1800 in !\Xo.
d’Altopascio e dipendenti dall’ospe-dale maggiore di Lucca. Dal se-condo poi, pendente da una dona-zione fatta da Turbino Ugolo diCagliari al comune di Pisa, presemotivo a prestare un grande ser-vigio alla patria storia, rischiaran-dola nelle forme più luminose, nelrispetto delle memorie de’ giudicicagliaritani Turbino e Torgodo-rio II, chiamato anche Mariano suonipote : perlochè ebbe a conoscer-si come Turbino usurpasse il tronoal suo nipote, e come questi india poco tempo Io racquistasse ed inuna perdonasse allo zio usurpato-re. Nel febbraio del 4800 il Bai'lleritornò a Cagliari onusto di me-daglie, di libri, di pergamene, dicarte, e, ciò che più monta, di sva-riate cognizioni; ma dolente che igrandi rivolgimenti politici di queitempi non solo gli avessero tron-cato la carriera diplomatica, maanche impedito di fare un viaggionella Spagna, dove avrebbe trovatomolti monumenti relativi alla Sar-degna, stantechè questa per piùsecoli aveva formato parte dellamonarchia spagnuola. Questo suoritorno fu un vero trionfo per lui:e trasse a sè la stima e l’ammira-zione universale per la vastità deilumi, per le grazie del dire, perla generosità dell’animo, per lasquisitezza nel tratto, per l’affabi-lità con ogni ordine di persone, eprincipalmente pel grande patriot-tismo, tanto più lodevole, in quan-to, diversamente da ciò che confrequenza avviene, si era fortificatoin lontananza dalla terra natale.